hai aggiunto

  in ordine
Totale Prodotti:
Totale Prodotti MUTUABILI:

hai aggiunto

ZENTEL*3CPR 400MG

ZENTEL*3CPR 400MG

GLAXOSMITHKLINE SpA
minsan: 027096041
Vai alla descrizione prodotto

 Buona Disponibilità

AVVERTENZE
Infezioni intestinali. Al fine di evitare la somministrazione di albendazolo durante la fase iniziale della gravidanza, le donne in eta' fertile devono iniziare la terapia entro e non oltre la prima settimana dall'inizio della mestruazione oppure dopo esito negativo del test di gravidanza. Il trattamento con albendazolo puo' rivelare una pre-esistente neurocisticercosi, in particolare in zone ad elevata diffusione diteniasi. I pazienti possono avere sintomi neurologici, ad esempio convulsioni, aumento della pressione intracranica e segni focali, come risultato di una reazione infiammatoria causata dalla morte del parassita all'interno del cervello. I sintomi possono comparire subito dopo iltrattamento, un'appropriata terapia steroidea e anticonvulsivante deve essere iniziata immediatamente. Infezioni sistemiche. Albendazolo hadimostrato di causare soppressione midollare e pertanto, all'inizio di ciascun ciclo e ogni 2 settimane durante ogni ciclo da 28 giorni, sideve effettuare l'esame emocromocitometrico. I pazienti con malattieepatiche, compresa l'echinococcosi epatica, si dimostrano piu' suscettibili alla soppressione midollare che porta a pancitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi e leucopenia e pertanto necessitano di un monitoraggio piu' attento della conta ematica. L'albendazolo deve essere sospeso se si verificano riduzioni clinicamente significative nella conta ematica. Altri effetti collaterali associati ai trattamenti prolungati sono: perdita dei capelli, alterazioni della funzionalita' epaticae incrementi, da lievi a moderati, degli enzimi epatici: tali alterazioni enzimatiche si normalizzano alla sospensione del trattamento. Sonostati segnalati casi di epatite (vedere Effetti indesiderati). Primadell'inizio di ciascun ciclo di trattamento ed almeno ogni due settimane durante il trattamento si devono effettuare test di funzionalita' epatica. Se gli enzimi aumentano in modo significativo (piu' del doppiodel limite superiore normale), la somministrazione del farmaco deve essere interrotta. Se gli enzimi epatici ritornano ai livelli normali,il trattamento puo' essere ripristinato, ma le analisi di laboratoriodevono essere effettuate con una maggiore frequenza durante la terapiaripetuta. Al fine di evitare la somministrazione di ZENTEL durante laprima fase di gravidanza, le donne in eta' fertile devono: iniziare il trattamento soltanto dopo un test di gravidanza negativo. Tali esamidevono essere ripetuti almeno una volta prima di iniziare il ciclo successivo. Essere avvisate di adottare precauzioni efficaci contro il concepimento durante ed entro un mese dal completamento del trattamentocon albendazolo per una infezione sistemica. I sintomi associati ad una reazione infiammatoria a seguito della morte del parassita possonocomparire in pazienti in trattamento con albendazolo per neurocisticercosi (ad esempio convulsioni, aumento della pressione intracranica, segni focali). Questi possono essere trattati con un'appropriata terapiasteroidea e anticonvulsivante. Si raccomanda l'uso di corticosteroidiper via orale ed endovenosa per prevenire episodi ipertensivi cerebrali durante la prima settimana di trattamento. Il trattamento con albendazolo, in pazienti in trattamento con albendazolo per altre patologie, puo' rivelare anche una neurocisticercosi pre-esistente, in particolare in zone ad elevata diffusione di teniasi. I pazienti possono averesintomi neurologici, ad esempio convulsioni, aumento della pressioneintracranica e segni focali, come risultato di una reazione infiammatoria causata dalla morte del parassita all'interno del cervello. I sintomi possono comparire subito dopo il trattamento, un'appropriata terapia steroidea e anticonvulsivante deve essere iniziata immediatamente.Il medicinale contiene il colorante giallo tramonto (E110) che puo' causare reazioni allergiche. Il medicinale contiene Lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antielmintici, derivati benzimidazolici.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco non deve essere somministrato ai lattanti, alle donne in gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento.
DENOMINAZIONE
ZENTEL 400 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Lattosio, amido di mais, croscarmellosa sodica, cellulosa microcristallina, povidone, aroma vaniglia, aroma arancio, magnesio stearato, aroma frutto della passione, sodio laurilsolfato, saccarina sodica, laccagiallo tramonto (E110).
EFFETTI INDESIDERATI
Sono stati utilizzati dati provenienti da studi clinici ampi per determinare la frequenza, da molto comune a raro, degli effetti indesiderati. Le frequenze stabilite per tutti gli altri effetti indesiderati (ovvero quelle che si manifestavano <1/1000) sono state definite principalmente utilizzando dati post-marketing e si riferiscono alla frequenzadei casi riportati piuttosto che alla frequenza reale. La seguente convenzione e' stata utilizzata per la classificazione della frequenza:Molto comune >=1/10 Comune >=1/100 e <1/10 Non comune >=1/1000 e <1/100 Raro >=1/10000 e <1/1000 Molto raro <1/10000 Utilizzo nelle infezioni intestinali (durata del trattamento piu' breve e a dosi piu' basse).Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni di ipersensibilita',incluso rash, prurito ed orticaria. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa e vertigini. Patologie gastrointestinali. Non comune: sintomi relativi al tratto gastrointestinale superiore (per esempio dolore epigastrico o addominale, nausea, vomito) e diarrea. Patologie epatobiliari. Raro: incremento degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson. Utilizzo nelle infezioni sistemiche elmintiche (durata del trattamento piu' lunga e a dosi piu' alte). Patologiedel sistema emolinfopoietico. Non comune: leucopenia; molto raro: pancitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi. I pazienti con malattie epatiche, compresa l'echinococcosi epatica, si dimostrano essere piu' suscettibili alla soppressione midollare. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita', incluso rash, prurito ed orticaria. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: mal di testa; comune vertigini. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastrointestinali (dolore addominale, nausea, vomito). Disturbi gastrointestinali sono stati associati ad albendazolo nel caso di trattamento dipazienti con echinococcosi. Patologie epatobiliari. Molto comune: incremento, da lieve a moderato, degli enzimi epatici; non comune: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: alopecia reversibile (assottigliamento e moderata perdita dei capelli); molto raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: febbre.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non deve essere somministrato ai lattanti, a donne in gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento. Non sono disponibili dati adeguati, nell'uomo e nell'animale, relativi all'utilizzo durante l'allattamento.
INDICAZIONI
Infezioni intestinali ZENTEL e' un antielmintico ad ampio spettro efficace nel trattamento delle seguenti parassitosi intestinali, singole omiste: Ascaridiasi Enterobiasi Ancilostomiasi Necatoriasi TricuriasiStrongiloidiasi Teniasi Hymenolepiasi Opistorchiasi Clonorchiasi Giardiasi nei bambini Il riscontro di una infestazione parassitaria in un membro di una famiglia o di una comunita' puo' far sospettare una analoga ma latente infestazione negli altri membri; in tali condizioni puo'essere indicato un trattamento di tutti i membri del gruppo. Infezioni sistemiche ZENTEL e' indicato per il trattamento della seguente infezione elmintica sistemica: Echinococcosi. ZENTEL mostra la maggiore efficacia nel trattamento di cisti epatiche, polmonari e peritoneali. L'esperienza su cisti alle ossa, al cuore ed al sistema nervoso centralee' limitata. Echinococcosi cistica (causata da Echinococcus granulosus) ZENTEL e' utilizzato nei pazienti affetti da echinococcosi cisticanelle seguenti condizioni: 1. quando l'intervento chirurgico non e' possibile 2. prima dell'intervento chirurgico 3. dopo l'intervento se iltrattamento pre-operatorio e' stato troppo breve, se c'e' stato versamento o se e' stato trovato materiale vitale durante l'intervento 4. aseguito di drenaggio percutaneo di cisti per motivi diagnostici o terapeutici Echinococcosi alveolare (causata da Echinococcus multilocularis) ZENTEL e' utilizzato nei pazienti con echinococcosi alveolare nelle seguenti condizioni: 1. per le malattie non operabili, in particolare nei casi di metastasi locale o a distanza 2. a seguito di chirurgiapalliativa 3. a seguito di chirurgia radicale o trapianto del fegato.
INTERAZIONI
Cimetidina, praziquantel e desametasone aumentano i livelli plasmaticidel metabolita di albendazolo responsabile dell'efficacia sistemica del prodotto. Ritonavir, fenitoina, carbamazepina e fenobarbital possono ridurre la concentrazione plasmatica del metabolita attivo di albendazolo; albendazolo sulfossido. La rilevanza clinica non e' nota, ma come segnale possiamo rilevare un decremento nell'efficacia, in particolare nel trattamento delle infezioni elmintiche sistemiche. I pazientidovrebbero essere monitorati per l'efficacia e potrebbero richiedere regimi di terapia o dosaggio alternativi.
POSOLOGIA
Infezioni intestinali. Adulti e bambini al di sopra dei 2 anni. Una dose di 1 compressa. In caso di infestazioni sostenute da Strongyloidesstercoralis, Taenia spp. o Hymenolepis nana, tale trattamento dovra' essere ripetuto per tre giorni consecutivi. In caso di provata infestazione da Hymenolepis nana, si raccomanda di ripetere il trattamento dopo 10-21 giorni. Nel caso di infestazioni miste la dose del farmaco consigliata e' di 400 mg due volte al di' per tre giorni consecutivi. Seil paziente dovesse risultare ancora infestato tre settimane dopo la somministrazione, e' consigliabile un secondo ciclo di terapia. Nel caso di Giardiasi somministrare una dose singola da 400 mg al giorno per5 giorni. Bambini di eta' compresa tra 1 e 2 anni. Gli studi clinici hanno documentato l'efficacia di 200 mg nel trattamento delle parassitosi intestinali sostenute da Ascaris lumbricoides, Ancylostoma duodenale, Trichuris trichiura, Necator americanus, Hymenolepis nana, Taenia saginata; in caso di strongiloidosi la somministrazione deve essere ripetuta per tre giorni consecutivi. L'esperienza in pazienti di eta' pari o superiore a 65 anni e' limitata. Casi segnalati indicano che non e' richiesto alcun aggiustamento del dosaggio, tuttavia, l'albendazolodeve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani con segni di disfunzione epatica. Insufficienza renale. Poiche' l'eliminazione renale di albendazolo e del suo principale metabolita, albendazolo sulfossido, e' trascurabile, e' improbabile che la clearance di questi composti sia alterata in tali pazienti. Non e' richiesto alcun aggiustamentodel dosaggio, tuttavia, i pazienti con segni di insufficienza renale devono essere attentamente controllati. Insufficienza epatica. Poiche'albendazolo e' rapidamente metabolizzato dal fegato nel suo principalemetabolita farmacologicamente attivo, albendazolo sulfossido, ci si attende che l'insufficienza epatica abbia effetti significativi sulla farmacocinetica di albendazolo sulfossido. Pazienti con risultati dellafunzionalita' epatica anomali devono essere attentamente controllatiprima di iniziare la terapia. L'utilizzo in bambini di eta' inferiorea sei anni non e' raccomandato. I dosaggi dipendono dai parassiti coinvolti, dal peso del paziente e dalla gravita' dell'infezione. Echinococcosi cistica. Pazienti di peso superiore a 60 kg. 1 compressa da 400mg due volte al giorno per un totale di 28 giorni. Pazienti di peso inferiore a 60 kg. Dose giornaliera totale: 15 mg/kg somministrata in due dosi uguali separate per un totale di 28 giorni. Questo ciclo di trattamento della durata di 28 giorni puo' essere ripetuto, dopo un periodo di 14 giorni senza alcun trattamento, per un totale di tre cicli. Echinococcosi alveolare. Pazienti di peso superiore a 60 kg. 1 compressa da 400 mg due volte al giorno per cicli di 28 giorni, con un intervallo di 14 giorni senza trattamento tra un ciclo e l'altro. Pazienti dipeso inferiore a 60 kg. Dose giornaliera totale: 15 mg/kg somministrata in due dosi uguali separate per cicli di 28 giorni, con un intervallo di 14 giorni senza trattamento tra un ciclo e l'altro. Potrebbe essere necessario prolungare il trattamento per mesi o anni. Il trattamento continuo con lo stesso dosaggio e' stato effettuato per periodi fino a 20 mesi. L'esperienza in pazienti di eta' pari o superiore a 65 anni e' limitata. Casi segnalati indicano che non e' richiesto alcun aggiustamento del dosaggio, tuttavia, l'albendazolo deve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani con segni di disfunzione epatica. Insufficienza renale. Poiche' l'eliminazione renale di albendazolo e del suo principale metabolita, albendazolo sulfossido, e' trascurabile,e' improbabile che la clearance di questi composti sia alterata in tali pazienti. Non e' richiesto alcun aggiustamento del dosaggio, tuttavia, i pazienti con segni di insufficienza renale devono essere attentamente controllati. Poiche' albendazolo e' rapidamente metabolizzato dalfegato nel suo principale metabolita farmacologicamente attivo, albendazolo sulfossido, ci si attende che l'insufficienza epatica abbia effetti significativi sulla farmacocinetica di albendazolo sulfossido. Pazienti con risultati della funzionalita' epatica anomali devono essereattentamente controllati prima di iniziare la terapia con albendazoloe la terapia deve essere interrotta se gli enzimi epatici aumentano in modo significativo o la conta ematica completa si riduce ad un livello clinicamente significativo. Modo di somministrazione. Le compressepossono essere inghiottite, masticate o spezzate e mescolate al cibo.Alcune persone, in particolare i bambini piu' piccoli, possono incontrare difficolta' ad inghiottire le compresse intere e devono essere incoraggiate a masticare le compresse con un po' d'acqua, oppure in alternativa le compresse possono essere frantumate. Infezioni intestinali Non e' richiesta alcuna particolare precauzione, come osservare digiunoo assumere purganti. Infezioni sistemiche. Il farmaco deve essere assunto ai pasti. Echinococcosi cistica. Cisti multiple ed inoperabili Per il trattamento di cisti epatiche, polmonari e peritoneali, si puo' somministrare fino a 3 cicli da 28 giorni del farmaco. Per localizzazioni quali le ossa ed il cervello, puo' risultare necessario un trattamento piu' lungo. Trattamento pre-operatorio Prima dell'intervento chirurgico, quando possibile, si devono somministrare due cicli da 28 giorni. Quando l'intervento chirurgico deve essere effettuato prima del completamento dei due cicli, il medicinale deve comunque essere somministrato il piu' a lungo possibile prima dell'intervento. Trattamento post-operatorio Quando e' stato somministrato soltanto un breve ciclo pre-operatorio (meno di 14 giorni) ed in casi in cui e' necessario l'intervento chirurgico d'emergenza, il farmaco deve essere somministrato dopo l'operazione per due cicli da 28 giorni con un intervallo di 14 giorni senza trattamento. Inoltre quando, dopo il trattamento pre- operatorio, le cisti risultano vitali o quando si e' verificato versamento,si deve somministrare un trattamento completo composto da 2 cicli di 28 giorni. Trattamento dopo drenaggio percutaneo di ciste Trattare comesopra indicato per il caso post-operatorio. Echinococcosi alveolare.Normalmente si consiglia un trattamento con cicli da 28 giorni come per l'echinococcosi cistica. Potrebbe essere necessario continuare per mesi o anche anni. I dati piu' recenti di controllo a distanza nel tempo suggeriscono che i tempi di sopravvivenza sono sostanzialmente migliorati a seguito di trattamento prolungato. E' stato dimostrato che iltrattamento continuativo, in un numero limitato di pazienti, conduce ad una apparente guarigione.
PRINCIPI ATTIVI
Una compressa contiene: albendazolo 400 mg.

  • Ritiro in Farmacia - Murtas via Scano Spedizione Gratuita
  • Ritiro in Farmacia - Murtas Via Pacinotti Spedizione Gratuita


Form Contatti

inserisci i tuoi dati
inserisci la tua richiesta
compila capcha e informativa privacy