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PREGABALIN ZENTIVA*14CPS 75MG

ZENTIVA ITALIA Srl
minsan: 044384117
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Prezzo € 4,89


AVVERTENZE
Pazienti diabetici: in accordo con la pratica clinica corrente, in alcuni pazienti diabetici che aumentano di peso durante il trattamento con pregabalin puo' essere necessario modificare il dosaggio dei medicinali ipoglicemizzanti. Reazioni di ipersensibilita': nella fase di commercializzazione del medicinale sono state segnalate reazioni di ipersensibilita', inclusi casi di angioedema. Il trattamento con pregabalindeve essere immediatamente interrotto in presenza di sintomi di angioedema come gonfiore del viso, gonfiore periorale o gonfiore delle vie respiratorie superiori. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR): in associazione al trattamento con pregabalin sono state raramente segnalate severe reazioni avverse cutanee (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), che possono risultarepericolose per la vita o essere fatali. Al momento della prescrizionei pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi emonitorati attentamente per rilevare eventuali reazioni cutanee. Se simanifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, pregabalin deve essere sospeso immediatamente, prendendo in considerazione untrattamento alternativo (se opportuno). Capogiri, sonnolenza, perditadi conoscenza, confusione e compromissione mentale: il trattamento conpregabalin e' stato associato a capogiri e sonnolenza che possono aumentare, nei pazienti anziani, il rischio di lesioni accidentali (cadute). Sono stati inoltre segnalati casi di perdita di conoscenza, confusione e compromissione mentale. Pertanto, si dovra' consigliare ai pazienti di fare attenzione fino a quando non avranno familiarizzato con ipotenziali effetti di questo medicinale. Effetti relativi alla vista:nei trials controllati, in una percentuale superiore di pazienti trattati con pregabalin rispetto ai pazienti trattati placebo e' stato segnalato un offuscamento della vista che si e' risolto, nella maggior parte dei casi, con il proseguimento del trattamento. Negli studi clinici in cui e' stato effettuato un test oftalmologico, l'incidenza di riduzione dell'acuita' visiva e di alterazioni del campo visivo e' statamaggiore nei pazienti in trattamento con pregabalin rispetto a quellitrattati con placebo; l'incidenza delle alterazioni rilevate all'esamefondoscopico e' stata invece maggiore nei pazienti in trattamento conplacebo (vedere paragrafo 5.1). Reazioni avverse a carico della vista, tra cui perdita della vista, offuscamento della vista o altre alterazioni dell'acuita' visiva, molte delle quali transitorie, sono state segnalate anche nella fase successiva alla commercializzazione del medicinale. La sospensione del trattamento con pregabalin puo' portare aduna risoluzione o ad un miglioramento di questi sintomi visivi. Insufficienza renale: sono stati segnalati casi di insufficienza renale e inalcuni casi l'interruzione del trattamento con pregabalin ha messo inevidenza che questa reazione avversa e' reversibile. Sospensione deltrattamento con altri medicinali antiepilettici concomitanti: non ci sono dati sufficienti in base ai quali, una volta ottenuto il controllodegli attacchi epilettici mediante assunzione di pregabalin in terapia aggiuntiva, si possa sospendere il trattamento concomitante con altri medicinali antiepilettici e mantenere la monoterapia con pregabalin.Insufficienza cardiaca congestizia: durante la fase successiva alla commercializzazione del medicinale sono stati segnalati casi di insufficienza cardiaca congestizia in alcuni pazienti in trattamento con pregabalin. Queste reazioni si osservano principalmente in pazienti anziani con malattia cardiovascolare in trattamento con pregabalin per il dolore neuropatico. Pregabalin deve essere utilizzato con cautela in questi pazienti. La sospensione del trattamento con pregabalin puo' risolvere questa condizione. Trattamento del dolore neuropatico centrale dovuto ad una lesione del midollo spinale: nel trattamento del dolore neuropatico centrale dovuto ad una lesione del midollo spinale l'incidenza delle reazioni avverse in generale, delle reazioni avverse del sistema nervoso centrale azioni del sistema nervoso centrale e della sonnolenza in particolare, e' aumentata. Cio' puo' essere attribuito ad uneffetto aggiuntivo causato dai medicinali concomitanti (p.es. agenti anti-spastici) necessari per questa patologia. Cio' deve essere tenutoin considerazione quando pregabalin viene prescritto in questa patologia. Depressione respiratoria: sono stati segnalati casi di grave depressione respiratoria in relazione all'uso di pregabalin. I pazienti confunzionalita' respiratoria compromessa, malattie respiratorie o neurologiche, insufficienza renale, uso concomitante di depressivi del SNCe gli anziani possono essere a maggior rischio di manifestare questa grave reazione avversa. In questi pazienti possono essere necessari aggiustamenti della dose (vedere paragrafo 4.2). Ideazione e comportamento suicidari: casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con medicinali antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati verso placebo eseguiti con farmaci antiepilettici ha inoltre evidenziato un lieve incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo di tale rischio non e' noto. Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti intrattamento con pregabalin nella fase di commercializzazione (vedere paragrafo 4.8). Uno studio epidemiologico che utilizzava un disegno distudio autocontrollato (di confronto dei periodi di trattamento con iperiodi di non trattamento in uno stesso individuo) ha mostrato evidenza di un aumento del rischio di nuova insorgenza di comportamenti suicidari e morte per suicidio nei pazienti trattati con pregabalin.I pazienti (e coloro che se ne prendono cura) devono essere avvisati di consultare il medico nel caso in cui emergano segni di ideazione o comportamento suicidari. I pazienti devono essere monitorati per la comparsadi segni di ideazione e comportamento suicidari e un appropriato trattamento deve essere preso in considerazione. In caso di ideazione e comportamento suicidari deve essere preso in considerazione di sospendereil trattamento con pregabalin. Ridotta funzionalita' del tratto gastrointestinale inferiore: sono stati riportati eventi correlati ad una ridotta funzionalita' del tratto gastrointestinale inferiore (p.es. ostruzione intestinale, ileo paralitico, stipsi) quando pregabalin e' stato somministrato insieme ai medicinali che possono causare stipsi, come gli analgesici oppioidi.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiepilettici, altri antiepilettici.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
DENOMINAZIONE
PREGABALIN ZENTIVA CAPSULE RIGIDE
ECCIPIENTI
Contenuto della capsula: lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, talco. Pregabalin Zentiva 25 mg, 50 mg, 150 mg capsule rigide.Testa e corpo della capsula: ferro ossido nero (E172), titanio diossido (E171), gelatina. Inchiostro da stampa: gomma lacca, ferro ossido nero (E172), glicole propilenico, soluzione d'ammonio forte, potassio idrossido. Pregabalin Zentiva 75 mg, 225 mg, 300 mg capsule rigide. Testa della capsula: ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172), titanio diossido (E171), gelatina. Corpo della capsula: ferro ossido nero (E172), titanio diossido (E171), gelatina. Inchiostro da stampa: gomma lacca, ferro ossido nero (E172), glicole polietilenico, soluzione d'ammonio forte, potassio idrossido. Pregabalin Zentiva 100 mg, 200 mg capsule rigide. Testa e corpo della capsula: ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172), titanio diossido (E171), gelatina.Inchiostro da stampa: gomma lacca, ferro ossido nero (E172), glicole polietilenico, soluzione d'ammonio forte, potassio idrossido.
EFFETTI INDESIDERATI
Il programma clinico di pregabalin ha coinvolto oltre 8900 pazienti trattati con pregabalin; di questi pazienti oltre 5600 sono stati arruolati in studi clinici controllati in doppio cieco verso placebo. Le reazioni avverse segnalate piu' comunemente sono state capogiri e sonnolenza. Le reazioni avverse sono state di solito di intensita' lieve-moderata. In tutti gli studi controllati, la percentuale di interruzione per reazioni avverse e' stata del 12% per i pazienti in trattamento conpregabalin e del 5% per quelli in trattamento con placebo. Le reazioni avverse piu' comuni che hanno comportato l'interruzione del trattamento con pregabalin sono state capogiri e sonnolenza. Di seguito sono elencate tutte le reazioni avverse che si sono verificate con un'incidenza maggiore del placebo ed in piu' di un paziente e sono classificateper classe sistemica organica e per frequenza (molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, < 1/10), non comune (>= 1/1.000, < 1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (<= 1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di gravita' decrescente. Le reazioni avverse elencatepossono essere associate anche alla malattia di base e/o all'impiegodi medicinali concomitanti. Nel trattamento del dolore neuropatico centrale dovuto ad una lesione del midollo spinale l'incidenza delle reazioni avverse in generale, delle reazioni del SNC e della sonnolenza inparticolare, e' aumentata (vedere paragrafo 4.4). Altre reazioni segnalate durante la fase successiva alla commercializzazione del medicinale sono incluse in corsivo nella lista sottostante. Reazioni avverse da pregabalin. Infezioni ed infestazioni. Comune: nasofaringite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: neutropenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita'; raro: angioedema,reazione allergica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: aumento dell'appetito; non comune: anoressia, ipoglicemia. Disturbi psichiatrici. Comune: euforia, confusione, irritabilita', disorientamento, insonnia, riduzione della libido; non comune: allucinazioni, attacchi di panico, irrequietezza, agitazione, depressione, umore depresso, innalzamento del tono dell'umore, aggressivita', sbalzi d'umore, depersonalizzazione, difficolta' nel trovare le parole, sogni anormali,aumento della libido, anorgasmia, apatia; raro: disinibizione, comportamento suicidarion, ideazione suicidaria; non nota: dipendenza da farmaco. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: capogiri, sonnolenza, cefalea; comune: atassia, coordinazione alterata, tremori, disartria, amnesia, compromissione della memoria, disturbi dell'attenzione, parestesia, ipoestesia, sedazione, disturbi dell'equilibrio, letargia non comune: sincope, stupor, mioclono, perdita di coscienza, iperattivita' psicomotoria, discinesia, capogiri posturali, tremore intenzionale,nistagmo, disturbi cognitivi, compromissione mentale, alterazioni dellinguaggio, iporeflessia, iperestesia, sensazione di bruciore, ageusia, malessere; raro: convulsioni, parosmia,ipocinesia, disgrafia, parkinsonismo. Patologie dell'occhio. Comune: offuscamento della vista, diplopia; non comune: perdita della visione periferica, disturbi della vista, gonfiore oculare, disturbi del campo visivo, riduzione dell'acuita' visiva, dolore oculare, astenopia, fotopsia, secchezza oculare, aumento della lacrimazione, irritazione oculare; raro: perdita della vista, cheratite, oscillopsia, alterata percezione della profondita' visiva, midriasi, strabismo, luminosita' visiva. Patologie dell'orecchio edel labirinto. Comune: vertigini; non comune: iperacusia. Patologie cardiache. Non comune: tachicardia, blocco atrioventricolare di primo grado, bradicardia sinusale, insufficienza cardiaca congestizia; raro: prolungamento dell'intervallo qt, tachicardia sinusale, aritmia sinusale. Patologie vascolari. Non comune: ipotensione, ipertensione, vampatedi calore, rossore (flushing), sensazione di freddo a livello periferico. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea, epistassi, tosse, congestione nasale, rinite, russare, secchezza nasale; raro: edema polmonare, senso di costrizione alla gola; non noto: depressione respiratoria. Patologie gastrointestinali. Comune: vomito, nausea, stipsi, diarrea, flatulenza, distensione addominale, secchezza della bocca; non comune: malattia da reflusso gastroesofageo, ipersecrezione salivare, ipoestesia orale; raro: ascite, pancreatite, gonfiore della lingua, disfagia. Patologie epatobiliari. Non comune: enzimi del fegato elevati*; raro: ittero; molto raro: insufficienza epatica, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash papulare, orticaria, iperidrosi, prurito; raro: necrolisi epidermica tossica, sindrome di stevens-johnson, sudori freddi. Patologie dell'apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo. Comune: crampi muscolari, artralgia, dolore alla schiena, dolore agli arti, spasmidel tratto cervicale; non comune: gonfiore della articolazioni, mialgia, contrazioni muscolari, dolore al collo, rigidita' muscolare; raro:rabdomiolisi. Patologie renali e urinarie. Non comune: incontinenza urinaria, disuria; raro: insufficienza renale, oliguria, ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: disfunzione erettile; non comune: disfunzione sessuale, ritardo nell'eiaculazione, dismenorrea, dolore al seno; raro: amenorrea, secrezione mammaria, ingrandimento del seno, ginecomastia. Patologie sistemiche econdizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: edema periferico, edema, anomalie dell'andatura, cadute, sensazione di ubriachezza, sentirsi strani, affaticamento; non comune: edema generalizzato, edema facciale costrizione del torace, dolore, piressia, sete, brividi,astenia. Esami diagnostici. Comune: aumento di peso; non comune: aumento della creatinfosfochinasi ematica, aumento della glicemia, riduzione della conta piastrinica, aumento della creatinina ematica, riduzionedella potassiemia, riduzione di peso; raro: riduzione del numero deiglobuli bianchi. * Aumento della alanina amino transferasi (ALT), aumento dell'aspartato aminotransferasi (AST).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta' fertile/contraccezione: le donne in eta' fertile devonousare misure contraccettive efficaci durante il trattamento (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza: studi condotti sull'animale hanno dimostratotossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). E' stato dimostrato che pregabalin attraversa la placenta nei ratti (vedere paragrafo 5.2).Pregabalin puo' attraversare la placenta umana. Malformazioni congenite maggiori: i dati di uno studio osservazionale nei Paesi nordici suoltre 2.700 gravidanze esposte a pregabalin nel primo trimestre hannomostrato una piu' alta prevalenza di malformazioni congenite maggiori(MCM) tra la popolazione pediatrica (bambini vivi o nati morti) esposta a pregabalin rispetto alla popolazione non esposta (5,9% vs 4,1%). Il rischio di MCM nella popolazione pediatrica esposta a pregabalin nelprimo trimestre e' risultato leggermente superiore rispetto alla popolazione non esposta (rapporto di prevalenza aggiustato e intervallo diconfidenza al 95%: 1,14 (0,96 - 1,35)), e rispetto alla popolazione esposta a lamotrigina (1,29 (1,01 - 1,65)) o a duloxetina (1,39 (1,07 -1,82)). Le analisi su malformazioni specifiche hanno mostrato rischimaggiori di malformazioni del sistema nervoso, oculari, schisi oro-facciali, malformazioni urinarie e malformazioni genitali, ma i numeri erano piccoli e le stime imprecise. Pregabalin non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario (seil beneficio per la madre e' chiaramente superiore al potenziale rischio per il feto). Allattamento: pregabalin e' escreto nel latte materno(vedere paragrafo 5.2). L'effetto di pregabalin su neonati/lattanti e' sconosciuto. Si deve decidere se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con pregabalin tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita': non ci sono dati clinici sugli effetti del pregabalin sulla fertilita' femminile. In uno studio clinico per valutare l'effetto del pregabalin sulla motilita' dello sperma, pazienti maschi sani sono stati esposti ad una dose di pregabalin di 600 mg/giorno. Dopo 3 mesi di trattamento non sono stati evidenziati effetti sulla motilita' dello sperma. Uno studio di fertilita' nelle femmine di ratto hadimostrato effetti avversi sulla riproduzione. Lo studio di fertilita'nei maschi di ratto ha dimostrato effetti avversi sulla riproduzionee sullo sviluppo. La rilevanza clinica di questi dati e' sconosciuta.(vedere paragrafo 5.3)
INDICAZIONI
Dolore neuropatico: Pregabalin Zentiva e' indicato per il trattamentodel dolore neuropatico periferico e centrale negli adulti. Epilessia:Pregabalin Zentiva e' indicato come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi epilettiche parziali in presenza o in assenza di secondaria generalizzazione. Disturbo d'Ansia Generalizzata: Pregabalin Zentiva e'indicato per il trattamento del Disturbo d'Ansia Generalizzata (GAD) negli adulti.
INTERAZIONI
Poiche' pregabalin viene principalmente escreto immodificato nella urine, subisce un metabolismo trascurabile nell'uomo (< 2% di una dose siritrova nelle urine sotto forma di metaboliti), non inibisce il metabolismo dei farmaci in vitro e non si lega alle proteine plasmatiche, e' improbabile che causi o subisca interazioni farmacocinetiche. Studiin vivo e analisi farmacocinetica sulla popolazione: di conseguenza, negli studi in vivo non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti tra pregabalin e fenitoina, carbamazepina, acido valproico, lamotrigina, gabapentin, lorazepam, ossicodone o etanolo. L'analisi farmacocinetica sulla popolazione ha indicato che antidiabetici orali, diuretici, insulina, fenobarbital, tiagabina e topiramato non hanno avuto un effetto clinicamente significativo sulla clearance del pregabalin. Contraccettivi orali noretisterone e/o etinilestradiolo: la somministrazione concomitante di pregabalin con i contraccettivi orali noretisterone e/o etinilestradiolo non influenza la farmacocinetica delle due sostanze allo steady-state. Prodotti medicinali coneffetto sul sistema nervoso centrale: Pregabalin puo' potenziare gli effetti di etanolo e lorazepam. Durante la fase di commercializzazionedel medicinale sono stati segnalati casi di insufficienza respiratoria, coma e decessi in pazienti in trattamento con pregabalin e oppioidie/o altri medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (SNC).Sembra che pregabalin abbia un effetto additivo sulla compromissione della funzione cognitiva e della funzione motoria grossolana causate dall'ossicodone. Interazioni nei pazienti anziani: non sono stati condotti specifici studi di interazione farmacodinamica in volontari sani anziani. Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti.
POSOLOGIA
Posologia: la dose varia da 150 a 600 mg al giorno, suddivisa in due otre somministrazioni. Dolore neuropatico: il trattamento con pregabalin puo' essere iniziato alla dose di 150 mg al giorno suddivisa in dueo tre somministrazioni. In base alla risposta individuale ed alla tollerabilita' del paziente, la dose puo' essere aumentata a 300 mg al giorno dopo un intervallo da 3 a 7 giorni e, se necessario, puo' essereaumentata ad una dose massima di 600 mg al giorno dopo un ulteriore intervallo di 7 giorni. Epilessia: il trattamento con pregabalin puo' essere iniziato alla dose di 150 mg al giorno suddivisa in due o tre somministrazioni. In base alla risposta individuale ed alla tollerabilita' del paziente, dopo 1 settimana la dose puo' essere aumentata a 300 mg al giorno. La dose massima di 600 mg al giorno puo' essere raggiuntadopo un'ulteriore settimana. Disturbo d'Ansia Generalizzata: la dosee' 150-600 mg al giorno da somministrare suddivisa in due o tre somministrazioni. La necessita' del trattamento deve essere rivalutata regolarmente. Il trattamento con pregabalin puo' essere iniziato alla dosedi 150 mg al giorno. In base alla risposta individuale ed alla tollerabilita' del paziente, dopo 1 settimana la dose puo' essere aumentata a300 mg al giorno. Dopo un'ulteriore settimana la dose puo' essere aumentata a 450 mg al giorno. La dose massima di 600 mg al giorno puo' essere raggiunta dopo un'ulteriore settimana. Sospensione del trattamento con pregabalin: in accordo alla pratica clinica corrente, se il trattamento con pregabalin deve essere sospeso, indipendentemente dall'indicazione, si raccomanda di effettuare la sospensione del trattamento in modo graduale nell'arco di almeno 1 settimana (vedere paragrafi 4.4e 4.8). Compromissione renale: Pregabalin viene eliminato dalla circolazione sistemica principalmente mediante escrezione renale sotto formadi farmaco immodificato. Poiche' la clearance di pregabalin e' direttamente proporzionale alla clearance della creatinina (vedere paragrafo5.2), la riduzione della dose di pregabalin in pazienti con compromissione della funzionalita' renale deve essere personalizzata in base alla clearance della creatinina (CLcr), come indicato applicando la seguente formula: CLcr (ml/min) = 1,23 x [140 - eta' (anni)] x peso (kg) /Creatinina sierica (mcmol/l) (x 0,85 per le pazienti donne). Pregabalin viene eliminato in modo efficace dal plasma mediante emodialisi (50% del farmaco in 4 ore). Per i pazienti sottoposti ad emodialisi, il dosaggio giornaliero di pregabalin deve essere corretto in base alla funzionalita' renale. In aggiunta alla dose giornaliera, un'ulteriore dose di pregabalin deve essere somministrata subito dopo ogni seduta didialisi della durata di 4 ore. Compromissione epatica: non e' necessario un aggiustamento posologico in pazienti con compromissione epatica(vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di pregabalin nei bambini di eta' inferiore a 12 anni e negli adolescenti (12-17 anni) non e' ancora stata stabilita. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2 ma non e' possibile formulare alcuna raccomandazione posologica. Anziani: nei pazienti anziani puo' essere necessaria una riduzione della dose di pregabalin a causa di una riduzione della funzionalita' renale (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione: Pregabalin Zentiva puo' essere assunto con o senza cibo. Pregabalin Zentiva e' solo per uso orale.
PRINCIPI ATTIVI
Pregabalin Zentiva 25 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene25 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigidacontiene anche 47.57 mg di lattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 50mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 50 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigida contiene anche 5 mg dilattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 75 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 75 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigida contiene anche 7,5 mg di lattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 100 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 100 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigidacontiene anche 10 mg di lattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 150 mgcapsule rigide: ogni capsula rigida contiene 150 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigida contiene anche 15 mg dilattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 200 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 200 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigida contiene anche 20 mg di lattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 225 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene225 mg di pregabalin. Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigidacontiene anche 22,5 mg di lattosio monoidrato. Pregabalin Zentiva 300mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 300 mg di pregabalin.Eccipienti con effetti noti: ogni capsula rigida contiene anche 30 mgdi lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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