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TENORMIN*42CPR 100MG

TENORMIN*42CPR 100MG

ASTRAZENECA SpA
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AVVERTENZE
Sebbene questo farmaco sia controindicato nello scompenso cardiaco noncontrollato da una terapia adeguata puo' essere somministrato a pazienti i cui segni di insufficienza cardiaca risultino controllati e, conla dovuta cautela, a pazienti con una riserva cardiaca scarsa. Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, questo farmaco puo' aumentareil numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, puo' essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto questo medicinale e' un beta-bloccante beta-1 selettivo. Come gia' indicato, questo farmaco non deve essere somministratoa pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entita', si puo' anche verificare un aggravamento di tali disturbi. Particolare cautela nella somministrazione diquesto medicinale va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolaredi primo grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione. Questo farmaco puo' modificare la tachicardia indotta da ipoglicemia. Questo medicinale puo' mascherare i segni di tireotossicosi. La riduzione della frequenza cardiaca e' un'azione farmacologica indotta da questo farmaco. Dovra' essere considerata una riduzione del dosaggionei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. E' importante non interrompere bruscamente il trattamento con questo medicinale, specialmente nei pazientiaffetti da cardiopatia ischemica. Nei pazienti in terapia con questo farmaco e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni,si puo' verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche. Nei pazienti asmatici questo farmaco puo' indurre un aumento della resistenza delle vierespiratorie; tuttavia, seppur con la massima cautela, puo' essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto questo medicinale e' un beta-bloccante beta-1 selettivo. In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo). Poiche' l'atenololo viene escreto dai reni, e' necessario un aggiustamento delladose.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Beta-bloccanti, selettivi, non associati.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. e al riparo da luce e umidita'.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Come gli altri beta-bloccanti, questo farmaco non deve essere somministrato a pazienti con: ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; bradicardia; shock cardiogeno; ipotensione;acidosi metabolica; gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica; blocco atrioventricolare di secondo e terzo grado; malattie delnodo del seno; feocromocitoma non trattato; scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata. Questo medicinale non deve essere associato a terapia con verapamil o diltiazem.
DENOMINAZIONE
TENORMIN 100 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Magnesio carbonato pesante, amido di mais, sodio laurilsolfato, gelatina, magnesio stearato.
EFFETTI INDESIDERATI
Negli studi clinici, gli eventi indesiderati segnalati sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche di atenololo. I seguenti effetti indesiderati, elencati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comuni (>=10%), comuni (1-9,9%), non comuni (0,1-0,9%), rari (0,01-0,09%), molto rari (<0,01%) inclusi casi isolati. Disturbi cardiaci. Comuni: bradicardia; rari: deterioramento della funzionalita' cardiaca, insorgenza di blocco cardiaco. Disturbi vascolari. Comuni: freddo alle estremita'; rari: ipotensione posturale che puo' essere associata a sincope, aggravamento della claudicazione intermittente, nei pazienti sensibili fenomeno di Raynaud. Disturbi del sistema nervoso. Rari: capogiri, cefalea, parestesia. Disturbi psichiatrici. Non comuni: disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri beta-bloccanti; rari: cambiamenti dell'umore, incubi; psicosi o allucinazioni, aggravamento di sindromi nervose con depressionementale, catatonia, confusione e turbe della memoria. Disturbi gastrointestinali. Comuni: disturbi gastrointestinali; rari: secchezza dellefauci. Esami di laboratorio. Comuni: aumenti dei livelli di transaminasi; molto rari: e' stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non e' chiara la rilevanza clinica. Disturbi epatobiliari. Rari: tossicita' epatica, inclusa la colestasi intraepatica. Disturbi del sangue e sistema linfatico. Rari: porpora, trombocitopenia. Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo. Rari: alopecia, reazionicutanee di tipo psoriasico, aggravamento della psoriasi, rash cutaneo, inoltre, l'atenololo puo' esacerbare la depigmentazione nei soggettiaffetti da vitiligine. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: sindrome simil-lupoide. Disturbi oculari. Rari: secchezza agli occhi, disturbi della vista. Disturbi del sistema riproduttore e della mammella. Rari: impotenza. Disturbi respiratori, toracici e del mediastino. Rari: in pazienti con asma bronchialeo con una storia di problemi asmatici puo' verificarsi broncospasmo. Disturbi generici e al sito di somministrazione. Comune: affaticamento.Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualita' di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: questo medicinale attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale. Non sono statieffettuati studi sull'impiego di questo farmaco nel primo trimestre di gravidanza e pertanto non puo' essere esclusa la possibilita' di undanno fetale. Questo medicinale e' stato impiegato, sotto stretto controllo medico, per il trattamento dell'ipertensione nel terzo trimestre. L'uso di questo farmaco in donne gravide, per il trattamento dell'ipertensione lieve-moderata, e' stato associato ad un ritardo della crescita intra-uterina. L'uso di questo medicinale, in donne che sono in gravidanza o che possono iniziarla, richiede un'attenta valutazione deibenefici indotti dalla terapia rispetto ai possibili rischi, particolarmente nel primo e secondo trimestre di gestazione. Allattamento: siriscontra un accumulo significativo di questo farmaco nel latte materno. Deve essere adottata cautela quando questo medicinale viene somministrato a donne che allattano. I nati da madri che hanno assunto questofarmaco poco prima di partorire o durante l'allattamento possono essere a rischio di ipoglicemia e bradicardia. Bisogna porre attenzione quando questo medicinale e' assunto durante la gravidanza o l'allattamento.
INDICAZIONI
Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale. Angina pectoris. Aritmie. Intervento precoce nell'infarto miocardico acuto.
INTERAZIONI
Questo medicinale non deve essere somministrato a pazienti in terapiacon calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem); e' necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. L'uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) puo' aumentare ilrischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. I farmaci glicosidi-digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che puo' verificarsidopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, e' necessario che l'inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. I farmaci antiaritmici appartenenti alla classe I (es. disopiramide) e l'amiodarone possono potenziare l'effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropico negativo. I farmaci simpaticomimetici, come l'adrenalina, possono contrapporsi all'effetto dei beta-bloccanti se usaticontemporaneamente. L'uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (ibuprofene, indometacina) puo' ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. E' necessario porre particolare cautela nell'uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con questo farmaco. Occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minimaattivita' inotropa negativa. L'uso dei beta-bloccanti con agenti anestetici puo' provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. E' da evitare l'uso di agenti anestetici che causano depressione miocardica.
POSOLOGIA
Adulti. Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale: unacompressa (100 mg) al giorno. Di solito il pieno effetto antipertensivo si raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se necessario, e'possibile ottenere un'ulteriore riduzione dei valori pressori associando questo farmaco con altri farmaci antipertensivi. In particolare, la somministrazione contemporanea di questo farmaco con un diuretico determina un effetto antipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli farmaci. Angina pectoris: La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa (100 mg) al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore beneficio. Aritmie: dopo aver controllato le aritmie con questo farmaco soluzione per infusione, si consiglia una posologia di mantenimento per via orale di50-100 mg/die. Intervento precoce nell'infarto miocardico acuto: il trattamento con questo medicinale da 5 mg/10 ml soluzione per infusionedeve essere iniziato entro le 12h dall'insorgenza del dolore precordiale nell'infarto miocardico acuto. Dopo 15 minuti dall'iniezione in bolo, somministrare 50 mg di questo farmaco (1/2 compressa) per via oraleseguiti da altri 50 mg dopo 12 ore dall'iniezione. Successivamente siconsiglia una terapia di mantenimento per via orale alla dose di 100mg/die che dovrebbe essere iniziata dopo altre 12 ore. Qualora compaiabradicardia e/o ipotensione (di entita' tale da richiedere un intervento terapeutico) o altri gravi effetti collaterali, questo medicinaledeve essere sospeso. Anziani: puo' rendersi necessario ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Bambini: non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico di questo farmaco; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini. Insufficienza renale: poiche' questo medicinale e' escreto per via renale e' necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con grave compromissione della funzionalita' renale. Non si verifica accumulo significativo di questo farmaco nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min/1,73 m^2 (il limitenormale e' di 100-150 ml/min/1,73 m^2). Nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min/1,73 m^2 (equivalente a 3,4-6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg al giorno o 100 mg a giorni alterni. Per i pazienti con clearance creatininica <15 ml/min/1,73m^2 (equivalente a 6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve esseredi 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni. Ai pazienti in emodialisi questo farmaco deve essere somministrato per via orale alla dosedi 50 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuatain ambiente ospedaliero, in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa.
PRINCIPI ATTIVI
Una compressa contiene: atenololo 100 mg.

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