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RIFACOL*AD 12CPR RIV 200MG

RIFACOL*AD 12CPR RIV 200MG

GRUNENTHAL ITALIA Srl
minsan: 025303025
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AVVERTENZE
Dati clinici hanno dimostrato che rifaximina non e' efficace nel trattamento di infezioni intestinali causate da patogeni intestinali invasivi come Campylobacter jejuni spp, Salmonella spp e Shigella spp che normalmente causano diarrea, febbre, sangue nelle feci ed elevata frequenza di evacuazione. Il trattamento dovrebbe essere sospeso se i sintomi peggiorano o persistono per piu' di 48 ore e dovrebbe essere considerata una terapia antibiotica alternativa. Con l'uso di gran parte degli antibiotici, tra cui rifaximina, sono stati riportati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD). Non puo' essere esclusa una possibile associazione del trattamento di rifaximina con CDAD o colite pseudomembranosa. Compromissione epatica: nonostante non siano previsti aggiustamenti della dose, usare con cautela nei pazienti con grave compromissione epatica. Si consiglia cautela nel caso in cui sia richiesto l'uso contemporaneo di rifaximina ed un inibitore della glicoproteina P, come la ciclosporina. I pazienti devono essere informati che, malgrado il trascurabile assorbimento del farmaco (inferiore all'1%), la rifaximina, come tutti i derivati della rifamicina, puo' provocare una colorazione rossastra delle urine. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumentisia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato -INR(in alcuni casi associati a sanguinamento). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato osospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antidiarroici, antinfiammatori e antinfettivi intestinali, antibiotici.
CONSERVAZIONE
Il medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, alle rifamicine o ad uno qualsiasi degli eccipienti; casi di ostruzione intestinale anche parziale o di gravi lesioni ulcerative dell'intestino. Il medicinale non deve essere utilizzato in pazienti con diarrea complicata da febbre o sangue nelle feci.
DENOMINAZIONE
RIFACOL 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: sodio amido glicolato tipo A, glicerolo distearato, silice colloidale anidra, talco, cellulosa microcristallina. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido E171, edetatobisodico, glicole propilenico, ossido di ferro rosso E172.
EFFETTI INDESIDERATI
Le categorie di frequenza sono definite in base alla convenzione seguente: Molto comune (>=1/10); Comune (>= 1/100 < 1/10); Non comune (>= 1/1.000 < 1/100); Raro (>= 1/10.000 < 1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota. Infezioni e infestazioni. Non comune: candidiasi, herpes simplex, nasofaringite, faringite, infezioni delle vie respiratorie superiori; non nota: infezione clostridiale. Patologie del sistema emolinfopo-ietico. Non comune: linfocitosi, monocitosi, neutropenia; non nota: trombocitopenia. Disordini del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche, ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Non comune: diminuzione dell'appetito, disidratazione. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, sogni anormali, depressionedell'umore, nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea; non comune: emicrania, ipoestesia, parestesia, cefalea sinusale, sonnolenza; non nota: presincope. Patologie dell'occhio. Non comune: diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine, otalgia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie vascolari. Non comune: aumento della pressione arteriosa, vampate di calore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea, congestione nasale, gola secca, dolore orofaringeo, tosse, rinorrea. Patologie gastrointestinali. Comune: costipazione, dolore addominale, distensione addominale, diarrea, flatulenza, nausea, tenesmo rettale, urgenza di evacuazione, vomito; non comune: ascite, dispepsia, disordini della motilita' gastrointestinale, dolore addominalesuperiore, ematochezia, feci mucose, feci dure, labbra secche, patologie del gusto. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento dell'aspartato aminotransferasi; non nota: alterazioni dei testi di funzio-nalita'epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:eruzione cutanea, eruzioni ed esantemi, ustione solare; non nota: edema angioneurotico, dermatite, dermatite esfoliativa, eczema, eritemi,porpora, prurito, orticaria. Patologie del sistema muscolo-scheletricoe del tessuto connettivo. Non comune: dolore dorsale, debolezza muscolare, spasmi muscolari, dolore al collo, mialgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: ematuria, glicosuria, pollachiuria, poliuria, proteinuria. Patologie dell'apparato riproduttivo. Non comune: polimenorrea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: piressia; non comune: condizioni asteniche, brividi, sudore freddo, dolore e fastidio, edema periferico, sintomatologia simil influenzale, iperidrosi. Esami diagnostici. Non nota: anomalie del rapporto interna-zionale normalizzato. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinalee' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono disponibili o sono limitati i dati relativi all'uso di rifaximina in donne in stato di gravidanza. Gli studi sugli animali evidenziano effetti transitori sull'ossificazione e variazioni scheletriche nel feto. La rilevanza clinica di queste evidenze non e' nota. A scopo precauzionale, l'uso della rifaximina non e' raccomandato durante la gravidanza. Non e' noto se la rifaximina e i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno. Non e' possibile escludere un rischio per i neonati allattati al seno. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere / astenersi dalla terapia con rifaximina tenendo inconsiderazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino eil beneficio della terapia per la donna. Gli studi sugli animali nonindicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilita' maschilee femminile.
INDICAZIONI
Infezioni intestinali acute e croniche sostenute da batteri gram-positivi e gram-negativi; sindromi diarroiche; diarrea da alterato equilibrio della flora microbica intestinale (diarree estive, diarrea del viaggiatore, enterocoliti); profilassi pre e post-operatoria delle complicanze infettive negli interventi di chirurgia del tratto gastroenterico; coadiuvante nella terapia delle iperammoniemie.
INTERAZIONI
Non vi e' esperienza di somministrazione di rifaximina a soggetti in terapia con un altro agente antibatterico a base di rifamicina per il trattamento di un'infezione batterica sistemica. I dati in vitro dimostrano che la rifaximina non inibisce gli isoenzimi del principale citocromo P-450 (CYP) responsabili del metabolismo dei farmaci (CYPs1A2, 2A6, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). Negli studi di induzione in vitro , la rifaximina non e' risultata essere un induttore del CYP1A2 edel CYP2B6 ma un debole induttore del CYP3A4. In soggetti sani, gli studi clinici di interazione farmaco-farmaco hanno dimostrato che la rifaximina non altera in misura significativa la farmacocinetica dei substrati del CYP3A4. Tuttavia, in pazienti con funzionalita' epatica compromessa non e' possibile escludere che rifaximina, a causa della maggiore esposizione sistemica rispetto ai soggetti sani, possa ridurre l'esposizione ai substrati del CYP3A4 (per es. warfarin, antiepilettici,antiaritmici, contraccettivi orali) qualora somministrati contemporaneamente. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumenti sia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato (INR). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitoratonel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato o sospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali. Uno studio in vitro ha evidenziato che la rifaximina e' un substrato moderato della glicoproteina P (P-gp) ed e' metabolizzatodal CYP3A4. Non e' noto se l'assunzione concomitante di farmaci inibitori del CYP3A4 possa aumentare l'esposizione sistemica alla rifaximina. In soggetti sani, la somministrazione concomitante di una singola dose di ciclosporina (600 mg), un potente inibitore della glicoproteinaP, con una singola dose di rifaximina (550 mg) ha determinato incrementi di 83 e 124 volte il valore medio di C max di rifaximina e AUC∞. Il significato clinico di questo incremento di esposizione sistemica non e' noto. La possibilita' che si verifichino interazioni con altri farmaci a livello dei sistemi trasportatori e' stata valutata in vitro. Questi studi suggeriscono che e' improbabile un'interazione clinica tra la rifaximina e altri composti soggetti a efflusso tramite la P-gp e altre proteine di trasporto (MRP2, MRP4, BCRP e BSEP). I pazienti devono assumere rifaximina almeno 2 ore dopo la somministrazione dicarbone attivo.
POSOLOGIA
Trattamento antidiarroico per adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa da 200 mg ogni 6 ore; trattamento pre e post-operatorio per adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 2 compresse da 200 mg ogni 12 ore; trattamento coadiuvante dell'iperammoniemia per adulti e ragazzi oltre i 12anni: 2 compresse da 200 mg ogni 8 ore. Il medicinale puo' essere somministrato con o senza cibo. La farmacocinetica della rifaximina non e' stata studiata in soggetti anziani, tuttavia non sono necessari aggiustamenti della dose perche' i dati di sicurezza e di efficacia del medicinale non hanno evidenziato differenze tra la popolazione anziana ei pazienti piu' giovani. Non sono necessari aggiustamenti della dosenei pazienti con compromissione epatica. Sebbene non siano previste modifiche della dose, occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. La sicurezza ed efficacia di rifaximina neibambini di eta' inferiore a 12 anni non sono state stabilite. Modo disomministrazione: via orale, assumere la compressa con un bicchiere d'acqua.
PRINCIPI ATTIVI
Rifaximina.

  • Ritiro in Farmacia - Murtas via Scano Spedizione Gratuita
  • Ritiro in Farmacia - Murtas Via Pacinotti Spedizione Gratuita


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