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PREFOLIC*30CPR GASTROR 15MG

PREFOLIC*30CPR GASTROR 15MG

ZAMBON ITALIA Srl
minsan: 024703124
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 Buona Disponibilità

AVVERTENZE
Nel caso si faccia ricorso alla somministrazione endovenosa si raccomanda di praticare l'iniezione lentamente. In presenza di anemia perniciosa e' buona norma associare al farmaco anche la vitamina B12 per prevenire le complicazioni neurologiche della malattia. Il farmaco polveree solvente per soluzione iniettabile contiene metile p-idrossibenzoato (parabeni) che puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate) e,eccezionalmente, broncospasmo (restringimento dei bronchi, causando difficolta' a respirare). Le compresse contengono lattosio. Se si diagnosticano un'intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Prodotti terapeutici.
CONSERVAZIONE
Tenere al riparo dalla luce e conservare le compresse a una temperatura inferiore ai 30 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' nota verso i componenti. Per le somministrazioni endovenose: trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (<=28giorni di eta'), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate.
DENOMINAZIONE
PREFOLIC
ECCIPIENTI
Compresse 15: amido di mais, lattosio, magnesio stearato, polietilenglicole 6000, polimetacrilati, polisorbato 80, simeticone, sodio idrossido, talco. Polvere e solvente per soluzione iniettabile 15 mg/3 ml: acido citrico, glutatione, mannitolo, metile p-idrossibenzoato, sodio idrossido. Una fiala di solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili. Polvere e solvente per soluzione iniettabile 50 mg/3 ml: acidocitrico, glutatione, mannitolo, metile p-idrossibenzoato, sodio idrossido. Una fiala di solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Con l'uso del prodotto sono possibili manifestazioni di ipersensibilizzazione (febbre, orticaria, ipotensione arteriosa, tachicardia, broncospasmo, shock anafilattico). Precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone (per le somministrazioni endovenose): raramente sono state riferite reazioni avverse gravi, e in alcuni casi fatali, in neonati pretermine e in nati a termine (di eta' <28 giorni) che erano stati trattaticon ceftriaxone e calcio per via endovenosa. La presenza di precipitazione del sale di calcio- ceftriaxone e' stata rilevata post mortem neipolmoni e nei reni. L'elevato rischio di precipitazione nei neonati e' una conseguenza del loro basso volume ematico e della maggiore emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti. Sono stati riferiti casi di precipitazione renale, principalmente in bambini sopra i 3 anni di eta'trattati con dosi giornaliere elevate (es. >= 80 mg/kg/die) o con dositotali superiori ai 10 grammi e che presentavano altri fattori di rischio (es. restrizione di fluidi, pazienti costretti a letto). Il rischio di formazione di precipitato aumenta nei pazienti immobilizzati o disidratati. Questo evento puo' essere sintomatico o asintomatico, puo'causare insufficienza renale e anuria ed e' reversibile con l'interruzione della somministrazione. E' stata osservata precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti, principalmente in pazienti trattati con dosi superiori alla dose standard raccomandata. Nei bambini, studi prospettici hanno dimostrato un'incidenza variabile di precipitazione con somministrazione per via endovenosa; in alcuni studi l'incidenza e' risultata superiore al 30%. Tale incidenza sembra essere inferiore somministrando le infusioni lentamente (20-30 minuti). Questoeffetto e' generalmente asintomatico, ma in casi rari le precipitazioni sono state accompagnate da sintomi clinici, quali dolore, nausea e vomito. In questi casi e' raccomandato il trattamento sintomatico. La precipitazione e' generalmente reversibile con l'interruzione della somministrazione. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che siverificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Trattasi di composto vitaminico, normale componente del nostro organismo, privo di effetti sulla madre e sul feto.
INDICAZIONI
In tutte le forme da carenza di folati dovute ad aumentata richiesta,ridotto assorbimento, insufficiente apporto dietetico. Nella terapia antidotica di dosi eccessive di antagonisti dell'acido folico e per combattere gli effetti collaterali indotti da aminopterina e da metotrexate.
INTERAZIONI
Nei soggetti epilettici i farmaci anticonvulsivanti possono provocareun abbassamento della folatemia; la somministrazione del medicinale, pur controbilanciando tale effetto, puo' aumentare la frequenza degli accessi. Per le somministrazioni endovenose: come per le altre soluzioni contenenti calcio il trattamento in concomitanza con ceftriaxone e'controindicato nei neonati (<=28 giorni di eta'), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio fatale di precipitazionedel sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del neonato). Inpazienti di eta' superiori ai 28 giorni (inclusi gli adulti) il ceftriaxone non deve essere somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio incluso il farmaco attraverso la stessa lineadi infusione (es. attraverso un connettore a Y). In caso di utilizzodella stessa linea per somministrazioni sequenziali, la linea deve essere lavata con un liquido compatibile tra le infusioni.
POSOLOGIA
Dopo somministrazione orale del medicinale si ottiene un picco ematicoa 2-3 ore che decade poi lentamente nel tempo. La posologia media delfarmaco sia per via orale che per via parenterale intramuscolare o endovenosa puo' essere indicata in 15 mg al di' o a giorni alterni secondo prescrizione medica. Il trattamento con il prodotto deve essere prolungato fino a completa remissione dei sintomi della carenza folica ericostituzione del patrimonio endogeno. In casi eccezionali o nell'impiego del medicinale per l'antidotismo dei farmaci citotossici antifolici (ad esempio nel caso di somministrazione di metotrexate ad alta dose), la posologia puo' comportare l'uso di dosi piu' elevate, somministrate ad intervalli di poche ore: 15 mg per os ogni 6-8 ore oppure 50-100 mg per endovena ogni 3-8 ore per qualche giorno in base ai parametri del "rescue". Le compresse sono gastroresistenti, liberano cioe' ilprincipio attivo nell'intestino prossimale; esse non vanno masticate,ma debbono essere deglutite intere, preferibilmente al mattino.
PRINCIPI ATTIVI
N5-metiltetraidrofolato di calcio pentaidrato.

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