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PLANUM*21CPR 0,15MG+0,03MG

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A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl
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AVVERTENZE
Disturbi della circolazione. Rischio di TEV. L'uso di qualsiasi COC determina un aumento del rischio di TEV. Levonorgestrel, norgestimato onoretisterone: rischio inferiore di TEV. Il rischio associato al Planum puo' essere anche doppio. Il rischio aumenta quando l'assunzione diun COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o piu' settimane. Molto raramente riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni. Fattori di rischio di TEV. Obesità, immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi,interventi neurochirurgici o trauma maggiore, anamnesi familiare positiva, cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica,malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di Crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme, età avanzata. Considerare il maggiorrischio di tromboembolia in gravidanza, specie nel periodo di 6 settimane del puerperio. L'uso di COC e' stato generalmente associato ad unaumento del rischio di IMA o ictus, fortemente influenzato dalla presenza di altri fattori di rischio. Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare). I sintomi di TVP: gonfiore unilaterale della gamba e/o del piede o lungo una vena della gamba; dolore o sensibilita' alla gamba che puo' essere avvertito solo in piedi o camminando;maggiore sensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala. Sintomi di EP: comparsa improvvisae inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata; tosse improvvisa; dolore acuto al torace; stordimento grave o capogiri; battito cardiaco accelerato o irregolare. Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un'estremita'. Se l'occlusione ha luogo nell'occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Rischio di TEA. L'uso dei COC aumenta del rischio di TEA o di incidenti cerebrovascolari. Gli eventi tromboembolici arteriosi possono essere fatali. Fattori di rischio di TEA. Età avanzata, fumo, ipertensione, obesità, anamnesi familiare positiva, emicrania, diabete mellito, iperomocisteinemia, valvulopatia. Sintomi di TEA: intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba,specie su un lato del corpo; improvvisa difficolta' a camminare, capogiri, perdita dell'equilibrio o della coordinazione; improvvisa confusione, difficolta' di elocuzione o di comprensione; improvvisa difficolta' a vedere con uno o con entrambi gli occhi, diploidia; improvvisa emicrania, grave o prolungata, senza causa nota; perdita di conoscenza osvenimento con o senza convulsioni; addome acuto. Sintomi temporaneisuggeriscono che si tratti di TIA. Sintomi di IM: dolore, fastidio, pressione, pesantezza, sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o sotto lo sterno; fastidio che si irradia a schiena, mascella, gola, braccia, stomaco; sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento; sudorazione, nausea, vomito o capogiri; estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro; battiti cardiaci accelerati o irregolari. Tumori. Una persistente infezione da HPV costituisce il fattore di rischio piu' importante nel cancro della cervice uterina: il trattamento a lungo termine con un COC contribuisce a questo aumentato rischio, tuttavia continua a non esservi certezza su quanto questo risultato sia attribuibile ad effetti confondenti. Il rischio aumentato osservato puo' essere dovuto ad una piu' precoce diagnosi di cancro mammario nelle donne che assumono COC, agli effetti biologici degli stessio a una combinazione di entrambi i fattori. Riportati raramente tumoriepatici benigni e, ancor piu' raramente, tumori epatici maligni. Aumenti dell'ALT. Durante gli studi clinici in pazienti trattati per le infezioni da HCV con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, si sono verificati aumenti dell'ALT superiori a 5 volte il limite superiore del valore normale in maniera significativa piu' frequentemente nelle donne che utilizzavanomedicinali contenenti etinilestradiolo come i COC Altre condizioni. Con ipertrigliceridemia o storia familiare di questa condizione possonopresentare un aumentato rischio di pancreatite qualora assumano COC. Se durante l'uso di un COC si verifica ipertensione clinicamente significativa e sostenuta, sospendere l'assunzione e trattare l'ipertensione; riprendere con valori normali di pressione sanguigna. Sia durante lagravidanza sia durante l'assunzione di COC comparsa o aggravamento di: ittero e/o prurito da colestasi; formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, corea di Sydenham, herpes gestationis, perdita dell'udito da otosclerosi, angioedema. Disturbi acuti o cronici della funzione epatica possono richiedere l'interruzione del trattamento con il COC finche' i marker dellafunzionalita' epatica non siano tornati alla norma. La ricomparsa diittero colestatico manifestatosi per la prima volta in gravidanza o durante un precedente trattamento con steroidi sessuali impone l'interruzione del COC. Seguire attentamente le pazienti diabetiche. Riportatimorbo di Crohn e colite ulcerosa e occasionalmente cloasma, specie constoria di cloasma gravidico: con cloasma evitare l'esposizione al sole o alle radiazioni ultraviolette. Se si presenta grave depressione: interrompere il trattamento. L'umore depresso e la depressione sono effetti indesiderati ben noti dell'uso di contraccettivi ormonali, puo' essere grave ed e' un fattore di rischio ben noto per il comportamentosuicidario e il suicidio. Il farmaco contiene lattosio monoidrato. Prima di iniziare o riprendere raccogliere un'anamnesi completa ed escludere una gravidanza, misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico. Informare sul rischio e sui i sintomi di TEV e TEA e sul fatto che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIV e da altre malattie sessualmente trasmesse. L'efficacia di Planum puo' essere ridotta in caso di mancata assunzione di una o piu' compresse, di disturbi gastrointestinali o di concomitante assunzione di medicinali che diminuiscono la concentrazione plasmatica di etinilestradiolo e/o etonogestrel, il metabolita attivo di desogestrel. Durante l'assunzione di qualunque COC possono verificarsi sanguinamenti vaginali irregolari, specie nei primi mesi: la loro valutazione ha significato solo dopo una fase di assestamento di circa tre cicli; se persistono osi manifestano dopo cicli precedentemente regolari, considerare un'eziologia non ormonale ed escludere malignita' o una gravidanza. In alcune donne puo' non presentarsi sanguinamento da sospensione durante l'intervallo libero da pillola.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Contraccettivi ormonali sistemici, associazioni fisse estro-progestiniche.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Qualora durante l'impiego del COC compaia per la prima volta una qualunque di queste condizioni, l'assunzione del prodotto deve essere immediatamente interrotta. Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV). Tromboembolia venosa - TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda[TVP] o embolia polmonare [EP]). Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S. Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata. Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di piu' fattori di rischio. Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA). Tromboembolia arteriosa - tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris). Malattia cerebrovascolare - ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio (transient ischaemic attack, TIA). Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, comeiperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante). Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali. Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto allapresenza di piu' fattori di rischio o alla presenza di un fattore di rischio grave come: diabete mellito con sintomi vascolari; ipertensionegrave; dislipoproteinemia grave; pancreatite, in atto o pregressa, associata a grave ipertrigliceridemia; Grave malattia epatica, in atto opregressa, fino a quando i valori della funzionalita' epatica non sono tornati alla norma; tumori epatici (benigni o maligni), in atto o pregressi; patologie maligne accertate o sospette, ormono-dipendenti (per esempio, degli organi genitali o della mammella); sanguinamento vaginale di natura non accertata; gravidanza accertata o sospetta; ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L'uso concomitante di Planum con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir e' controindicato.
DENOMINAZIONE
PLANUM 0,15 MG + 0,03 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Silice colloidale anidra, lattosio monoidrato, amido di patate, povidone, acido stearico, alfa-tocoferolo.
EFFETTI INDESIDERATI
Come con tutti i contraccettivi orali combinati si possono verificaremodifiche nelle caratteristiche del sanguinamento vaginale, soprattutto nei primi mesi di trattamento. Queste modifiche possono includere cambiamenti nella frequenza (assente, ridotta, piu' frequente o continua), nell'intensita' (ridotta o aumentata) o nella durata del sanguinamento. Gli effetti indesiderati probabilmente correlati al prodotto chesono stati riportati nelle utilizzatrici di Planum o di un contraccettivo orale combinato in generale sono riportati di seguito. Tutte le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione per sistemi, organi e frequenze: comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1.000, <1/100) e raro (>1/10.000, <1/1.000). Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: ritenzione dei liquidi. Disturbi psichiatrici. Comune: umore depresso, alterazioni dell'umore; non comune: riduzione della libido; raro: aumento della libido. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa; non comune: emicrania; patologie dell'occhio. Raro: intolleranza alle lenti a contatto. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, dolori addominali; non comune: vomito, diarrea. Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, orticaria; raro: eritema nodoso, eritema multiforme. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: dolore al seno, tensione mammaria; non comune:ipertrofia mammaria; raro: secrezioni vaginali, secrezioni mammarie. Esami diagnostici. Comune: aumento di peso; raro: perdita di peso. Patologie vascolari. Raro: tromboembolia venosa (TEV), tromboembolia arteriosa (TEA). Descrizione di alcune reazioni avverse. Nelle donne che usano COC e' stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, tra cui infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, trombosi venosa ed embolia polmonare. Sono state inoltre riportate: ipertensione, tumori ormono-dipendenti (ades. tumori epatici, carcinoma mammario), cloasma. Interazioni Le interazioni tra contraccettivi orali ed altri farmaci (induttori enzimatici) possono portare a sanguinamento da interruzione (di contraccettivo)e/o fallimento della contraccezione. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il farmaco non e' indicato durante la gravidanza. Se la gravidanza siinstaura durante il trattamento, ne deve essere interrotta la somministrazione. Tuttavia la maggior parte degli studi epidemiologici non harilevato un aumentato rischio di difetti alla nascita in bambini natida donne che avevano usato un contraccettivo orale combinato prima della gravidanza, ne' alcun effetto teratogeno qualora, all'inizio dellagravidanza, fosse stato inavvertitamente assunto un contraccettivo orale combinato. Il maggior rischio di tromboembolia nel periodo dopo ilparto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l'assunzione del farmaco. L'allattamento al seno puo' essere influenzato daicontraccettivi orali combinati, in quanto questi possono ridurre la quantita' e modificare la composizione del latte materno. L'uso dei contraccettivi orali combinati deve percio' essere sconsigliato fino al termine dell'allattamento. Piccole quantita' di steroidi contraccettivie/o dei loro metaboliti possono essere escrete nel latte, ma non vi e' prova che cio' danneggi la salute del bambino.
INDICAZIONI
Contraccezione. La decisione di prescrivere questo farmac deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna,in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato al farmaco e quello associatoad altri Contraccettivi Ormonali Combinati (COC).
INTERAZIONI
Fattori di rischio: se presenti discutere l'idoneità con la donna; sepeggiorano o compaiono per la prima volta rivolgersi al proprio medico. Disturbi della circolazione. Rischio di TEV. L'uso di qualsiasi COCaumenta il rischio di TEV. Levonorgestrel, norgestimato o noretisterone: rischio inferiore di TEV. Il rischio associato agli altri prodotticome Planum puo' essere anche doppio. Il rischio di una TEV e' massimonel 1^ anno, anche se vi sono alcune evidenze che il rischio aumentiquando viene ripreso un COC dopo una pausa di 4 o piu' settimane. Riportati molto raramente in donne che usano COC trombosi in altri vasi sanguigni. Fattori di rischio di TEV. Obesità; immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasitipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggiore; anamnesi familiare positiva; cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche e anemia falciforme; età avanzata. Considerare il maggior rischio di tromboembolia in gravidanza, specie nel periodo di 6 settimane del puerperio. L'uso di COC e' stato associato ad un aumento del rischio di IMA oictus, rischio fortemente influenzato dalla presenza di altri fattoridi rischio. Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare). Sintomi di TVP: gonfiore unilaterale della gamba e/o del piedeo lungo una vena della gamba; dolore o sensibilita' alla gamba che puo' essere avvertito solo in piedi o camminando; maggiore sensazione dicalore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala. Sintomi di EP: comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata; tosse improvvisa che puo'essere associata a emottisi; dolore acuto al torace; stordimento graveo capogiri; battito cardiaco accelerato o irregolare. Altri segni diocclusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore ocolorazione blu pallida di un'estremita'. Se l'occlusione ha luogo nell'occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Rischio di TEA. L'uso dei COC e' associato ad un aumento del rischio di tromboembolie arteriose o di incidenticerebrovascolari. Fattori di rischio di TEA. Età avanzata, fumo, ipertensione, obesità, anamnesi familiare positiva, emicrania, diabete mellito, iperomocisteinemia, valvulopatia. Sintomi di TEA: intorpidimentoo debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo; improvvisa difficolta' a camminare, capogiri, perdita dell'equilibrio o della coordinazione; improvvisa confusione, difficolta' di elocuzione o di comprensione; improvvisa difficolta' a vedere con uno o con entrambi gli occhi, diploidia; improvvisa emicrania, grave o prolungata, senza causa nota; perdita di conoscenza osvenimento con o senza convulsioni; addome acuto. Sintomi temporanei suggeriscono che si tratti di un TIA. Sintomi di IM: dolore, fastidio,pressione, pesantezza, sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o sotto lo sterno; fastidio che si irradia a schiena, mascella, gola, braccia, stomaco; sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento; sudorazione, nausea, vomito o capogiri; estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro; battiti cardiaci accelerati o irregolari. Tumori. Una persistente infezione da HPV costituisce il fattore di rischio piu' importante nel cancro della cervice uterina. Il trattamento a lungo termine con un COC contribuisce a questo aumentatorischio, tuttavia continua a non esservi certezza su quanto questo risultato sia attribuibile ad effetti confondenti. Il rischio aumentato osservato puo' essere dovuto ad una piu' precoce diagnosi di cancro mammario nelle donne che assumono COC. Riportati raramente tumori epaticibenigni e, ancor piu' raramente, tumori epatici maligni. Aumenti dell'ALT. Durante gli studi clinici in pazienti trattati per le infezionida HCV con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, si sono verificati aumenti dell'ALT superiori a 5 volte il limite superiore del valore normale piu' frequentemente nelle donne che utilizzavano medicinali contenenti etinilestradiolo come i COC. Altre condizioni. Con ipertrigliceridemia o storia familiare di questa condizione si puo' presentare un aumentato rischiodi pancreatite. Se durante l'uso di un COC si verifica ipertensione clinicamente significativa e sostenuta, sospendere il COC e trattare l'ipertensione; si puo' riprendere con valori normali di pressione sanguigna. Riportata comparsa o aggravamento (tuttavia non vi e' prova conclusiva della correlazione con l'uso di COC): ittero e/o prurito da colestasi; formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, corea di Sydenham, herpes gestationis, perdita dell'udito da otosclerosi, angioedema. Disturbi acuti o cronici della funzione epatica: interrompere il COC finche' la funzionalita' epatica non e' tornata alla norma. Ricomparsa di ittero colestatico: interrompere il COC. Durante l'assunzione del COC le pazienti diabetiche debbono essere seguite attentamente. Riportati morbo di Crohn ecolite ulcerosa ed occasionalmente cloasma, specie nelle donne con storia di cloasma gravidico. Pazienti con tendenza al cloasma: non esporsi al sole o alle radiazioni ultraviolette. Comparsa di grave depressione: interrompere ed utilizzare un metodo contraccettivo alternativo.L'umore depresso e la depressione sono effetti indesiderati ben noti dell'uso di contraccettivi ormonali. La depressione puo' essere grave ed e' un fattore di rischio ben noto per il comportamento suicidario eil suicidio. Il farmaco contiene lattosio monoidrato. Prima di iniziare o riprendere l'uso del farmaco raccogliere un'anamnesi completa ed escludere una gravidanza, misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico. Informare sui rischi e sintomi di TEV e TEA e sul fatto che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIVe da altre malattie sessualmente trasmesse. L'efficacia di Planum puo' essere ridotta ad esempio in caso di mancata assunzione di una o piu' compresse, di disturbi gastrointestinali o di concomitante assunzione di medicinali che diminuiscono la concentrazione plasmatica di etinilestradiolo e/o etonogestrel, il metabolita attivo di desogestrel. Durante l'assunzione di qualunque COC possono verificarsi sanguinamenti vaginali irregolari specie nei primi mesi. Pertanto, la valutazione diun qualunque sanguinamento vaginale irregolare ha significato solo dopo una fase di assestamento della durata di circa tre cicli: se persistono o si manifestano dopo cicli precedentemente regolari, considerareun'eziologia non ormonale e, per escludere malignita' o una gravidanza, attuare misure diagnostiche adeguate.
POSOLOGIA
Modalita' di assunzione. Prendere le compresse seguendo l'ordine indicato sul blister, ogni giorno alla stessa ora. Prendere le compresse ogni giorno per 21gg consecutivi. Iniziare le confezioni successive dopoun intervallo di 7gg libero da pillola, nel quale si manifesta un sanguinamento da sospensione. Tale sanguinamento si presenta dopo 2-3gg dall'ultima compressa e puo' essere presente quando si inizia la confezione successiva. Adolescenti di eta' inferiore a 18 anni: non studiatela sicurezza e l'efficacia del farmaco. Inizio del trattamento. Nessun trattamento contraccettivo ormonale. Iniziare l'assunzione il 1^ giorno del ciclo mestruale naturale. Si puo' iniziare anche tra il 2^ e 5^ giorno del ciclo ma, in questo caso, durante il 1^ ciclo impiegare anche un metodo di barriera nei primi 7gg di assunzione. Passaggio da un COC. Assumere la prima compressa il giorno dopo l'ultima compressa attiva del precedente COC o al piu' tardi il giorno dopo l'intervallo libero da pillola o il giorno dopo l'ultima compressa di placebo del precedente COC. Nel caso di precedente anello vaginale o cerotto transdermico, iniziare l'assunzione preferibilmente il giorno stesso della rimozione di tale dispositivo, o al piu' tardi il giorno previsto per lasuccessiva applicazione. Se la donna ha la ragionevole certezza che non sia incinta, si puo' anche cambiare dal precedente trattamento contraccettivo ormonale combinato al nuovo, in qualunque giorno del ciclo.Non estendere mai l'intervallo libero da ormoni del precedente metodooltre il periodo di tempo raccomandato. Passaggio da un contraccettivo a base di solo progestinico o da un sistema intrauterino a rilascioprogestinico: si puo' cambiare in qualsiasi momento se proviene dallaminipillola, ma usare anche un metodo contraccettivo di barriera per iprimi 7gg di assunzione. Dopo un aborto al 1^ trimestre: e' possibileiniziare subito senza bisogno di ulteriori misure contraccettive. Noncominciare l'assunzione del contraccettivo prima del 21^-28^ giorno dopo un parto o dopo un aborto al secondo trimestre. Se l'assunzione viene posticipata, utilizzare anche un metodo di barriera nei primi 7ggdi assunzione. Tuttavia, se nel frattempo si fossero avuti rapporti sessuali, prima di iniziare effettivamente l'assunzione del COC, escludere una gravidanza o attendere la comparsa della prima mestruazione. Assunzione irregolare. Se il ritardo nell'assunzione e' inferiore alle 12h, la protezione contraccettiva non risulta ridotta. Prendere la compressa dimenticata non appena si ricordi di farlo e le successive secondo il ritmo consueto. Se il ritardo nell'assunzione e' superiore alle12h, la protezione contraccettiva puo' risultare ridotta; in questo caso seguire due regole basilari: 1- non interrompere mai l'assunzione delle compresse per piu' di 7gg; 2- per ottenere un'adeguata soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio assumere le compresse ininterrottamente per 7gg. Nella pratica quotidiana si usano i seguenti suggerimenti. Prima settimana. Prendere l'ultima compressa dimenticata non appena si ricordi di farlo, anche se cio' comporta l'assunzione di due contemporaneamente. Prendere le altre secondo il ritmo consueto. Inoltre,nei successivi 7gg impiegare un metodo di barriera. Se durante la settimana precedente, si sono avuti rapporti sessuali, considerare la possibilita' di una gravidanza. Maggiore e' il numero di compresse dimenticate e piu' ravvicinato e' l'intervallo libero da pillola, maggiore e' il rischio di gravidanza. Seconda settimana. Prendere l'ultima compressa dimenticata non appena si ricordi di farlo, anche se cio' comporta l'assunzione di due contemporaneamente. Prendere le altre secondo ilritmo consueto. Non impiegare alcun metodo contraccettivo aggiuntivo,a condizione che, nei 7gg precedenti la prima compressa dimenticata,le altre siano state assunte correttamente; tuttavia, in caso contrario o se le compresse dimenticate sono piu' di una, impiegare precauzioni aggiuntive per 7gg. Terza settimana. Considerata l'imminenza dell'intervallo libero da pillola, il rischio di ridotta affidabilita' contraccettiva e' maggiore. Tuttavia, modificando lo schema di assunzione della pillola si puo' ancora prevenire la riduzione della protezione contraccettiva. Adottando una delle due seguenti opzioni non vi e' pertanto necessita' di usare metodi contraccettivi aggiuntivi purche' nei 7gg precedenti la prima compressa dimenticata tutte le altre siano stateprese correttamente. In caso contrario seguire la prima delle due opzioni e usare anche precauzioni aggiuntive nei successivi 7gg. 1. Prendere l'ultima compressa dimenticata non appena si ricordi di farlo, anche se comporta l'assunzione di due contemporaneamente. Prendere le altre secondo il ritmo consueto. Iniziare la confezione successiva subitodopo aver terminato la precedente, cioe' senza intervallo libero da pillola tra le due confezioni. In questo caso e' improbabile che si verifichi sanguinamento da sospensione prima della fine della seconda confezione; tuttavia, durante l'assunzione delle compresse, possono presentarsi spotting o sanguinamento da rottura. 2. Sospendere l'assunzionedelle compresse della confezione in corso. Osservare un intervallo libero da pillola che duri fino a 7gg, compresi quelli nei quali sono state dimenticate le compresse, e poi proseguire con una nuova confezione. Qualora abbia dimenticato di assumere le compresse e, nel primo regolare intervallo libero da pillola non si presenti sanguinamento da sospensione, considerare l'eventualita' di una gravidanza. Con gravi disturbi gastrointestinali, l'assorbimento puo' non essere completo: adottare ulteriori misure contraccettive. Se entro 3-4h dall'assunzione della compressa si verifica vomito, seguire le raccomandazioni relativealla mancata assunzione di compresse. Se la donna non vuole modificareil consueto schema posologico, prendere una o piu' compresse extra dauna nuova confezione. Posticipare una mestruazione non e' un'indicazione del prodotto: se in casi eccezionali bisogna posticipare una mestruazione, continuare l'assunzione delle compresse prendendole da un'altra confezione, senza osservare l'intervallo libero da pillola. L'assunzione puo' essere prolungata per quanto desiderato fino alla fine della seconda confezione. Durante questo periodo puo' manifestarsi sanguinamento da rottura o spotting. Dopo il consueto intervallo di 7gg libero da pillola, si riprende regolarmente l'assunzione. Per spostare la mestruazione in modo inizi un giorno della settimana diverso da quelloconsueto, si puo' abbreviare la durata del successivo intervallo libero da pillola di quanti gg si desidera. Piu' breve sara' l'intervallo,maggiore il rischio che non si presenti sanguinamento da sospensione ma piuttosto sanguinamento da rottura o spotting durante l'assunzione delle compresse della seconda confezione.
PRINCIPI ATTIVI
Ciascuna compressa contiene: 0,150 mg di desogestrel e 0,030 mg di etinilestradiolo.

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