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PERIPLUM*36CPR RIV 30MG

PERIPLUM*36CPR RIV 30MG

TEOFARMA Srl
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AVVERTENZE
Anche se non vi sono evidenze che il trattamento con il farmaco sia associato con un aumento della pressione endocranica, deve essere usatocon cautela in presenza di edema cerebrale generalizzato o in condizioni caratterizzate da un notevole aumento della pressione endocranica.Utilizzare con cautela anche nei pazienti gravemente ipotesi (pressione arteriosa sistolica < 100 mmHg). Nei pazienti anziani affetti da piu' patologie, e nei pazienti con funzionalita' cardiovascolare o renalegravemente compromessa (filtrazione glomerulare < 20 ml/min), la necessita' di un trattamento con il medicinale deve essere considerata concautela ed il paziente regolarmente controllato. Particolare attenzione si richiede nel caso di pazienti con angina instabile o nelle prime4 settimane dopo un infarto acuto del miocardio per il rischio potenziale di ridotta perfusione coronarica ed ischemia del miocardio. La nimodipina viene metabolizzata attraverso il sistema del citocromo P4503A4. I farmaci inibitori o induttori di questo sistema enzimatico possono quindi modificare l'effetto di primo passaggio (dopo somministrazione orale) o la clearance della nimodipina. Farmaci che inibiscono ilsistema del citocromo P450 3A4, e che quindi possono causare un aumento della concentrazione plasmatica di nimodipina, sono, per esempio: antibiotici macrolidi (es. eritromicina); inibitori delle proteasi anti-HIV (es. ritonavir); antimicotici azolici (es. ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo); gli antidepressivi nefazodone e fluoxetina; quinupristin/dalfopristin; cimetidina; acido valproico. In caso di somministrazione concomitante con questi farmaci, la pressione arteriosa deve essere monitorata e, se necessario, deve essere presa in considerazioneuna riduzione del dosaggio di nimodipina. Contiene il 48,06 vol% di etanolo (alcol), che significa fino a 4,3 g per dose giornaliera (9 ml). Questo puo' essere dannoso per le persone che soffrono di alcolismoo di ridotto metabolismo dell'alcol, e deve essere preso in considerazione anche dalle donne durante la gravidanza e l'allattamento, dai bambini e da gruppi ad alto rischio, come pazienti con malattie epaticheo epilessia. La quantita' di alcol in questo medicinale puo' alterarel'effetto di altri farmaci, come pure la capacita' di guidare veicolied usare macchinari. Questo medicinale contiene anche olio di ricino poliossidrilato idrogenato, che puo' causare disturbi gastrici e diarrea.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Calcio-antagonisti selettivi, derivati diidropiridinici.
CONSERVAZIONE
Compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna particolarecondizione di conservazione. Gocce orali, soluzione: conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dalla luce/non conservare in frigorifero.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e l'allattamento. Non deve essere somministrato in pazienti con funzionalita' epatica gravemente compromessa. Una funzionalita' epatica gravemente compromessa, e particolarmente la cirrosi epatica, puo' causare un aumento della biodisponibilita' della nimodipina, dovuto ad una diminuzione dell'effetto di primo passaggio o della clearance metabolica. Non deve essere somministrato in concomitanza con rifampicina, in quanto l'assunzione contemporanea di rifampicina puo' ridurre significativamente l'efficacia della nimodipina. La terapia concomitante con nimodipina per via orale e farmaci antiepilettici, quali fenobarbital, fenitoina o carbamazepina, e' controindicata, in quanto l'assunzione contemporanea di tali farmaci puo' ridurre significativamente l'efficacia della nimodipina.
DENOMINAZIONE
PERIPLUM
ECCIPIENTI
Compresse rivestite: cellulosa microgranulare, povidone, crospovidone,magnesio stearato, amido di mais, ipromellosa, macrogol 4000, titaniodossido (E171), ferro ossido giallo (E172). Gocce orali, soluzione: olio di ricino poliossidrilato idrogenato, alcool etilico.
EFFETTI INDESIDERATI
Prevenzione e terapia di deficit neurologici ischemici correlati a vasospasmo cerebrale. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune:trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione allergica, rash. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea. Patologie cardiache. Non comune: tachicardia; raro: bradicardia. Patologie vascolari. Non comune: ipotensione, vasodilatazione. Patologiegastrointestinali. Non comune: nausea; raro: ileo. Patologie epatobiliari. Raro: aumento transitorio degli enzimi epatici. Prevenzione e terapia di deficit neurologici ischemici. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione allergica, rash. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigine, capogiro, ipercinesia, tremori. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Comune: ipotensione, vasodilatazione; non comune: sincope, edema. Patologie gastrointestinali. Non comune: costipazione, diarrea, flatulenza.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non ci sono studi adeguati e ben controllati nelle donne in gravidanza. Non deve essere somministrato in gravidanza. Nimodipina ed i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno in una concentrazione dello stesso ordine di grandezza di quella presente nel plasma materno. Non allattare al seno durante l'assunzione del medicinale. In singoli casi di fertilizzazione in-vitro, i calcio-antagonisti sono stati associaticon cambiamenti biochimici reversibili nella testa degli spermatozoi,con possibile conseguente riduzione della funzionalita' spermatica.
INDICAZIONI
Prevenzione e terapia di deficit neurologici ischemici correlati a vasospasmo cerebrale.
INTERAZIONI
Effetti di altri farmaci sulla nimodipina La nimodipina viene metabolizzata attraverso il sistema del citocromo P450 3A4, localizzato sia alivello della mucosa intestinale sia del fegato. I farmaci inibitori oinduttori di questo sistema enzimatico possono quindi modificare l'effetto di primo passaggio (dopo somministrazione orale) o la clearancedella nimodipina. L'entita' e la durata di questa interazione devono essere prese in considerazione quando la nimodipina e' somministrata contemporaneamente ai seguenti farmaci. Rifampicina. Esperienze con altri calcio-antagonisti lasciano ritenere che la rifampicina acceleri ilmetabolismo della nimodipina attraverso un processo d'induzione enzimatica. Percio' l'efficacia di nimodipina potrebbe essere significativamente ridotta se somministrata con rifampicina. L'uso della nimodipinacon la rifampicina e' quindi controindicato. Farmaci antiepilettici induttori del sistema del citocromo P450 3A4, come il fenobarbital, la fenitoina o la carbamazepina. Una precedente terapia cronica con fenobarbital, fenitoina o carbamazepina riduce in maniera marcata la biodisponibilita' della nimodipina somministrata per os. Pertanto, la terapiaconcomitante con questi farmaci e la nimodipina per via orale e' controindicata. Inibitori del sistema del citocromo P450 3A4. In caso di somministrazione concomitante con i seguenti inibitori del sistema delcitocromo P450 3A4, la pressione arteriosa deve essere monitorata e, se necessario, deve essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio di nimodipina. Antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina). Nonsono stati condotti studi di interazione fra antibiotici macrolidi enimodipina. Alcuni antibiotici macrolidi sono noti inibitori del sistema del citocromo P450 3A4 e l'eventualita' di un'interazione a questolivello non puo' essere esclusa. Percio' gli antibiotici macrolidi nondevono essere usati in associazione con nimodipina. L'azitromicina, anche se appartenente strutturalmente alla classe degli antibiotici macrolidi, non e' un inibitore del sistema del citocromo CYP 3A4. Inibitori delle proteasi anti-HIV (ad es. ritonavir): non sono stati condottiveri e propri studi per investigare la potenziale interazione tra nimodipina e inibitori delle proteasi anti-HIV. E' stato riportato che alcuni farmaci di questa classe sono potenti inibitori del sistema del citocromo P450 3A4. Per questo motivo, la possibilita' di un aumento marcato e clinicamente rilevante della concentrazione plasmatica di nimodipina, in caso di sua somministrazione in concomitanza con uno di questi farmaci, non puo' essere esclusa. Antimicotici azolici (ad es. ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo). Non sono stati condotti veri epropri studi per investigare la potenziale interazione tra nimodipinae antimicotici azolici. E' noto che gli antimicotici azolici inibiscono il sistema del citocromo P450 3A4, e varie interazioni sono state riportate per altri calcio-antagonisti diidropiridinici. Quindi, nel caso siano somministrati assieme a nimodipina orale, non si puo' escludere un sostanziale aumento della biodisponibilita' sistemica della nimodipina, dovuto ad una diminuzione del metabolismo di primo passaggio.Nefazodone: non sono stati condotti veri e propri studi per investigare la potenziale interazione tra nimodipina e nefazodone. Questo farmaco antidepressivo e' notoriamente un potente inibitore del sistema delcitocromo P450 3A4. Quindi, nel caso in cui il nefazodone sia somministrato assieme a nimodipina, non si puo' escludere un sostanziale aumento della concentrazione plasmatica di nimodipina. Fluoxetina: la contemporanea somministrazione di nimodipina con l'antidepressivo fluoxetina allo stato stazionario ha condotto ad un aumento di circa il 50% deilivelli plasmatici di nimodipina. La concentrazione della fluoxetinae' diminuita in modo marcato, mentre la concentrazione del suo metabolita attivo norfluoxetina non e' stata influenzata. Quinupristin/dalfopristin: sulla base di esperienze con il calcio-antagonista nifedipina,la somministrazione concomitante di nimodipina e quinupristin/dalfopristin puo' portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di nimodipina. Cimetidina: la somministrazione contemporanea di nimodipinae cimetidina (un anti-H2) puo' portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di nimodipina. Acido valproico: la somministrazione contemporanea di nimodipina e acido valproico (un anticonvulsivo) puo' portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di nimodipina. Ulteriori interazioni: l'assunzione contemporanea di nimodipina e nortriptilina allo stato stazionario ha condotto ad un modesto decremento nella concentrazione della nimodipina senza influenzare i livelli plasmatici della nortriptilina. Effetti della nimodipina su altri farmaci. Farmaci antipertensivi. La nimodipina puo' aumentare l'effetto ipotensivo di farmaci di questa classe somministrati contemporaneamente. Nel caso un'associazione di questo tipo sia inevitabile, e' necessario un monitoraggio del paziente particolarmente attento. Zidovudina. In uno studio nella scimmia la simultanea somministrazione endovenosa del farmaco anti-HIV zidovudina e di nimodipina in bolo ha indotto un incremento significativo della AUC della zidovudina, con una significativa riduzione del suo volume di distribuzione e della sua clearance. Il succodi pompelmo inibisce il metabolismo ossidativo delle diidropiridine. L'assunzione contemporanea di succo di pompelmo e nimodipina aumenta laconcentrazione plasmatica e la durata dell'azione di quest'ultima, acausa di una diminuzione del suo metabolismo di primo passaggio o della sua clearance. Come conseguenza di cio', l'effetto antiipertensivo della nimodipina puo' risultare aumentato. Questo fenomeno puo' durareper almeno per 4 giorni dopo l'ultima ingestione di succo di pompelmo.L'ingestione di pompelmo o succo di pompelmo deve quindi essere evitata durante il trattamento con nimodipina. Casi in cui non si e' evidenziata un'interazione. Aloperidolo. La contemporanea somministrazione di nimodipina allo stato stazionario a pazienti in trattamento a lungotermine con aloperidolo non ha messo in evidenza nessuna potenziale reciproca interazione. La contemporanea somministrazione di nimodipina per via orale e di diazepam, digossina, glibenclamide, indometacina, ranitidina e warfarin non ha messo in evidenza nessuna potenziale reciproca interazione.
POSOLOGIA
Salvo diversa prescrizione medica, la dose giornaliera raccomandata e'di 30 mg x 3 volte (1 compressa o 0,75 ml di soluzione x 3 volte). 0,75 ml di soluzione sono pari a 30 mg di nimodipina e corrispondono alcontagocce riempito fino alla tacca. Nei pazienti con funzionalita' renale gravemente compromessa (filtrazione glomerulare < 20 ml/min), lanecessita' di un trattamento con il farmaco dovrebbe essere considerata con cautela ed il paziente regolarmente controllato. In caso di gravi alterazioni della funzionalita' renale, eventuali effetti collaterali, come l'abbassamento della pressione arteriosa, possono essere piu'pronunciati; in questi casi, se necessario, la dose dovrebbe essere ridotta o il trattamento sospeso. Nei pazienti che sviluppano reazioni avverse la dose dovrebbe essere ridotta secondo le necessita' o dovrebbe essere sospeso il trattamento. In caso di somministrazione concomitante con inibitori o induttori del sistema CYP 3A4, puo' rendersi necessaria una modulazione del dosaggio. Nella profilassi e nel trattamentodei deficit neurologici ischemici conseguenti a vasospasmo cerebraleindotto da emorragia subaracnoidea, terminata la terapia parenterale,si raccomanda di proseguire la somministrazione di nimodipina per viaorale per circa 7 giorni (60 mg - 2 compresse o 1,5 ml di soluzione corrispondenti a 2 contagocce riempiti fino alla tacca - 6 volte al giorno, ad intervalli di 4 ore). Va assunto lontano dai pasti, le compresse con un po' di liquido, le gocce diluite in poca acqua. Non assumerecon succo di pompelmo. Non immergere il contagocce nell'acqua e non sciacquarlo. Dopo aver messo le gocce nell'acqua riporre il contagocce nel flacone. L'intervallo tra le singole somministrazioni non dovrebbeessere inferiore alle 4 ore.
PRINCIPI ATTIVI
Compresse rivestite: nimodipina 30 mg. 0,75 ml di soluzione contengono: nimodipina 30 mg.

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