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FLAGYL*20CPR 250MG

FLAGYL*20CPR 250MG

TEOFARMA Srl
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AVVERTENZE
Nel caso di gravi reazioni di ipersensibilita' (per esempio shock anafilattico), il trattamento deve essere interrotto immediatamente e deveessere intrapreso il trattamento di emergenza previsto da parte di personale sanitario qualificato. Durante il trattamento le urine possonoassumere un colore rossiccio-marrone dovuto a pigmenti solubili del farmaco. Il prodotto ha dimostrato proprieta' cancerogena negli animaliin particolari condizioni sperimentali vedere paragrafo 5.3), pertanto la necessita' di trattamenti prolungati e ripetuti deve essere attentamente valutata Usare con cautela in pazienti con gravi alterazioni della funzionalita' epatica e renale. Una terapia prolungata con il metronidazolo puo' essere associata a depressione del midollo osseo con conseguente compromissione dell'emopoiesi. Durante una terapia prolungata deve essere attentamente monitorata la conta delle cellule ematiche. A causa del rischio di aggravamento, il metronidazolo deve essere utilizzato anche in pazienti con malattie attive o croniche gravi del sistema nervoso periferico e centrale solo se i suoi benefici attesi superano in modo evidente i rischi potenziali. Attacchi convulsivi e, mioclono e neuropatia mioclonica e periferica, quest'ultima prevalentemente caratterizzata principalmente da intorpidimento o parestesia di un'estremita', sono state riportate in pazienti trattati con il metronidazolo. La comparsa di segni neurologici anormali richiede la valutazione immediata del rapporto beneficio/rischio della continuazione della terapia. Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sonostati segnalati casi di epatotossicita' severa/insufficienza epaticaacuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayne. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo deve essere utilizzato dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e solo inmancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalita' epatica devono essere effettuate appena prima dell'inizio della terapia, durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri della funzionalita' epatica non saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalita' epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattamento, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti affetti da sindromedi Cockayne devono essere avvisati della necessita' di segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatichee di interrompere il trattamento con metronidazolo. In corso di terapia con metronidazolo si sono verificati rari episodi di gravi reazionicutanee bollose, come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) o la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Se si manifestano segni o sintomi di SJS, TEN o AGEP lasomministrazione del medicinale deve essere interrotta immediatamentee deve essere iniziata una terapia adeguata. I pazienti con insufficienza renale tollerano generalmente bene il metronidazolo. Tuttavia, inpresenza di gravi alterazioni della funzionalita' renale, e' opportuno ridurre la dose giornaliera del farmaco. I pazienti con malattie epatiche severe metabolizzano lentamente il metronidazolo con un risultante accumulo sia di metronidazolo sia dei suoi metaboliti nel plasma; in questi pazienti pertanto e' opportuno ridurre la dose giornaliera del farmaco. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Flagyl 250 mgcompresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiprotozoari. Derivati nitroimidazolici.
CONSERVAZIONE
Ovuli: conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C e nella confezione originale per riparare il prodotto dalla luce. Compresse: conservare nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo (ad altri derivati nitroimidazolici) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Soggetti con discrasie ematiche o con malattie del S.N.C. in fase attiva. Gravidanza accertata o presunta. Allattamento.
DENOMINAZIONE
FLAGYL
ECCIPIENTI
Ovuli: gliceridi semisintetici solidi. Compresse: amido di mais; polivinilpirrolidone; cellulosa microgranulare; sodio croscarmellosio; magnesio stearato; lattosio.
EFFETTI INDESIDERATI
Patologie del sistema emolinfopoietico: agranulocitosi, neutropenia, trombocitopenia, pancitopenia, leucopenia. Disturbi del sistema immunitario: anafilassi, angioedema, orticaria, febbre. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia. Disturbi psichiatrici: disordini psicotici, inclusa confusione e allucinazioni, umore depresso, libido diminuita. Patologie del sistema nervoso: encefalopatia (confusione, febbre, cefalea, allucinazioni, paralisi, leggera sensibilita', disturbialla vista e nel movimento, collo rigido) e sindrome cerebellare subacuta (atassia, disartia, alterazione dell'andatura, nistagmo e tremore), che possono risolversi con l'interruzione del trattamento. Durante una terapia prolungata con metronidazolo sono stati riportati casi di neuropatia periferica sensoriale o convulsioni epilettiche transitorie.Nella maggior parte dei casi la neuropatia e' scomparsa quando il trattamento e' stato interrotto o il dosaggio diminuito. Cefalea, sonnolenza, vertigini, atassia, meningite asettica. Patologie dell'occhio: disturbi della vista come diplopia e miopia, in molti casi transitorie.Neuropatia/neurite ottica. Patologie cardiache: tachicardia, palpitazioni. Patologie dell'orecchio e del labirinto: compromissione dell'udito perdita dell'udito (incluso senso neurale), tinnito. Patologie gastrointestinali: patologie del gusto, mucosite orale, alterazione del colore della lingua, nausea, vomito, dolore epigastrico, diarrea, secchezza delle fauci, glossite, stomatite. Patologie epatobiliari: aumento degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina) epatite colestatica, danno epatocellulare, ittero e pancreatite (casi di insufficienza epatica che hanno richiesto il trapianto di fegato sono stati riportatiin pazienti in trattamento con metronidazolo in combinazione con altriantibiotici). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), prurito, arrossamento, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS),necrolisi epidermica tossica (TEN), eruzione fissa da farmaci. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: mialgia,artralgia. Patologie renali e urinarie: urina di colore scuro (dovutaad un metabolita del metronidazolo), disuria, cistite, poliuria, piuria. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: congestione nasale. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il prodotto non deve essere somministrato in gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento.
INDICAZIONI
Compresse: uretriti e vaginiti sintomatiche da Trichomonas vaginalis;eradicazione dell'Helicobacter pylori (nell'ambito di un appropriato protocollo terapeutico). Ovuli: trattamento topico delle vaginiti da Trichomonas vaginalis.
INTERAZIONI
Il metronidazolo non deve essere somministrato a pazienti che hanno assunto disulfiram nelle precedenti due settimane. Sono state segnalatereazioni psicotiche in pazienti in trattamento concomitante con metronidazolo e disulfiram. Il metronidazolo potenzia l'attivita' del warfarin e di altri anticoagulanti orali cumarinici (ad es. acenocumarolo, dicumarolo, fenprocumone) con il risultato di un prolungamento del tempo di protrombina; e' necessario quindi modificare le dosi in casi di pazienti trattati contemporaneamente con tali farmaci e metronidazolo emonitorare il tempo di protrombina. L'associazione tra metronidazoloe litio provoca un aumento della litiemia. La terapia con litio deve percio' essere interrotta in caso di somministrazione concomitante di metronidazolo; in caso si renda necessaria la contemporanea somministrazione di litio e metronidazolo, i pazienti devono essere sottoposti aregolare monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di litio, creatinina e dosaggio di elettroliti. La somministrazione simultanea di farmaci che inducono enzimi microsomiali epatici (es. fenotina e fenobarbital) puo' accelerare l'eliminazione del metronidazolo con conseguenteriduzione dei livelli ematici del farmaco. Il metronidazolo riduce laclearance del 5-fluorouracile e puo' pertanto risultare in un'aumentata tossicita' del 5-fluorouracile. La somministrazione contemporanea di metronidazolo e ciclosporina puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche o ematiche di ciclosporina con conseguente aumento del rischio di tossicita', per inibizione competitiva degli enzimiepatici coinvolti nel suo metabolismo (enzima citocromiale CYP3A4) Farmaci che inibiscono il metabolismo del metronidazolo, come la cimetidina, possono causare un prolungamento dell'emivita plasmatica del farmaco e quindi un incremento della concentrazione di metronidazolo nel plasma. L'uso concomitante del metronidazolo con tacrolimus puo' indurreun aumento del rischio di prolungamento del tratto QT, aritmie e un aumento dei livelli plasmatici del tacrolimus, con conseguente aumentodella sua tossicita', per inibizione farmacometabolica (inibizione dell'enzima citocromiale CYP3A4) da parte del metronidazolo. La somministrazione di metronidazolo a pazienti in trattamento con farmaci noti per gli effetti di prolungamento dell'intervallo QT e' da evitare, in quanto potrebbe potenzialmente aumentare il rischio di prolungamento dell'intervallo QT. Tenendo conto dell'effetto della colestiramina nel ridurre significativamente l'esposizione al metronidazolo, la somministrazione contemporanea di metronidazolo con medicinali che interferiscono sulla circolazione enteroepatica richiede prudenza, in quanto la suaefficacia potrebbe venire diminuita. La somministrazione concomitantedi metronidazolo e carbamazepina, puo' aumentare la concentrazione plasmatica della carbamazepina per inibizione farmacometabolica. Durantegli studi clinici l'associazione farmacologica ha determinato la comparsa di effetti tossici a carico del sistema nervoso centrale. Metronidazolo, in quanto riduttore del metabolismo dell'alcol, non deve essere somministrato ai pazienti trattati con amprenavir soluzione orale acausa del potenziale rischio di tossicita' derivante dall'elevata quantita' dell'eccipiente glicole propilenico. L'uso concomitante di metronidazolo, norfloxacina e micofenolato mofetile riduce l'esposizione almicofenolato mofetile. Non si e' osservata invece alcuna interazionesignificativa quando micofenolato mofetile e' stato somministrato in concomitanza con norfloxacina e metronidazolo separatamente. La somministrazione concomitante di metronidazolo e preparati erboristici a basedi silimarina puo' indurre una riduzione della biodisponibilita' delmetronidazolo e ridurne l'efficacia. La somministrazione concomitantedi metronidazolo e degli alcaloidi della segale cornuta (ergotamina, diidroergotamina) puo' indurre un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi principi attivi puo' causare ergotismo. L'uso concomitante di metronidazolo e di busulfano ad alte dosi puo' indurre un aumento delle concentrazioni plasmatiche di busulfano, con conseguente tossicita' del busulfano.
POSOLOGIA
Uretriti e vaginiti sintomatiche da Trichomonas vaginalis: per via orale (sia nella donna che nell'uomo). Studi recenti indicano come preferibile la somministrazione del metronidazolo in dosi non superiori ai 2g, ossia 8 compresse ripartite opportunamente in 4 somministrazioni in una unica giornata. Per via locale vaginale: 1 ovulo tutte le sere introdotto profondamente, per 10 giorni, senza interruzioni anche durante il periodo mestruale. L'impiego topico puo' essere usato come trattamento complementare risultando efficace ai fini di prevenire le recidive. Eradicazione dell'Helicobacter pylori. Adulti. Il metronidazolo si e' rivelato efficace e ben tollerato, quando impiegato nell'ambito di un protocollo terapeutico appropriato (in genere associato con inibitori della pompa protonica e altri antibiotici), a dosaggi compresi tra 1000 e 1500 mg (4-6 compresse) suddivise in 2-3 somministrazioni giornaliere e per periodi compresi tra 7 e 14 giorni.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni ovulo contiene: metronidazolo 500 mg. Ogni compressa contiene: metronidazolo 250 mg.

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